12/08/2026
Ci ha lasciati Bruno Della Libera, una figura che ha attraversato e segnato per molti decenni la vita scolastica, culturale e politica di Vittorio Veneto.
Per generazioni di studenti del Liceo Scientifico è stato innanzitutto il professor Della Libera. O, più affettuosamente, “Brunetto”, come alcuni lo chiamarono dopo aver studiato Brunetto Latini: insegnante di italiano e latino, capace di appassionare alla Divina Commedia e ai classici, ma soprattutto di valorizzare tutti i suoi studenti, anche quelli più difficili.
Ma Bruno Della Libera è stato anche un protagonista della vita pubblica vittoriese.
Iscritto al PCI, di cui fu segretario cittadino nei primi anni Settanta, nel 1975 divenne assessore comunale alla sanità e componente del Comitato di gestione dell’Unità Sanitaria Locale. Fu tra gli artefici del consolidamento della presenza della Coop in città e, nel 1976, tra i promotori della Cooperativa Libraria, divenuta poi libreria “Il Punto”, luogo di incontro e riferimento culturale per Vittorio Veneto.
Nel 1980 venne eletto consigliere provinciale del PCI ottenendo nel collegio Vittorio Veneto nord oltre il 32% dei voti. Nel 1988 fu tra gli interlocutori decisivi per la nascita dell’inedita amministrazione comunale DC-PCI e assunse per due anni l’incarico di vicesindaco, occupandosi di lavori pubblici.
Scelse poi di lasciare spazio alle nuove generazioni, senza però smettere di partecipare al dibattito politico e accompagnando tutta l’evoluzione che dal PCI avrebbe portato al PDS, ai Democratici di Sinistra e infine al Partito Democratico.
Di lui rimane soprattutto la coerenza tra ciò che insegnava, ciò in cui credeva e il modo in cui ha vissuto il proprio impegno nella comunità.
Uno dei suoi ex studenti lo ha ricordato con parole semplici che forse raccontano meglio di molte altre ciò che Bruno ha rappresentato:
«Insegnare vuol dire lasciare un segno, e tu, caro Brunetto, lo hai lasciato.»
Alla moglie Rita, ai suoi familiari, ai tanti studenti che gli sono rimasti legati negli anni e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va l’abbraccio del Partito Democratico di Vittorio Veneto.
Grazie Bruno.