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"UNITI PER FARE" FIGURACCE NAZIONALI: DIMETTETEVI!I like del vicesindaco Bruno Sala e dell'assessore esterno Enzo Tenti ...
20/08/2026

"UNITI PER FARE" FIGURACCE NAZIONALI: DIMETTETEVI!

I like del vicesindaco Bruno Sala e dell'assessore esterno Enzo Tenti a un post inneggiante il Duce sono diventati un vero e proprio caso mediatico, portando il nome di Vittuone sulle pagine dei due quotidiani nazionali più importanti d'Italia, La Repubblica e Il Corriere della Sera.

Una storia vergognosa, che macchia il nome di Vittuone e dei vittuonesi che non si riconoscono in comportamenti del genere e che ha fatto diventare il nostro Comune tristemente famoso in tutta Italia. Migliaia di persone in queste ore stanno infatti collegando il nome del nostro paese a questa ignobile vicenda, che infanga la reputazione di tutti i nostri concittadini perbene e disonora la memoria dei giovani partigiani nati a Vittuone e trucidati dai fascisti.

Ancora più vergognose sono le dichiarazioni della sindaca che, anziché prendere le distanze da questi comportamenti e scusarsi con la cittadinanza, ha dichiarato al Corriere della Sera: «Non è reato. I miei assessori li valuto in base ai loro mandati. Il concittadino Renatino De Bortoli va a Predappio tutti gli anni. Tenti e Sala sono suoi amici, gli hanno messo like. È solo una strumentalizzazione della vicenda. Quando vedrò uno che gira con la maglietta di Che Guevara, dirò che sta facendo apologia di comunismo».
Parole inquietanti, che distorcono la realtà dei fatti e giustificano l'ingiustificabile: gli amministratori pubblici non sono cittadini qualunque e "l'apologia di comunismo" non esiste, a differenza dell'apologia di fascismo.

Questa vicenda mostra il vero volto di "Uniti per fare", che tutto è fuorché una lista civica, come si è invece presentata agli elettori vittuonesi.
Di fronte a questa figuraccia nazionale, Sala e Tenti dovrebbero fare solo una cosa: DIMETTERSI!
E lo stesso dovrebbe fare la sindaca Comerio, che a nemmeno tre mesi dalle elezioni ha già portato Vittuone ben due volte agli onori della cronaca nazionale per vicende deplorevoli.

Noi continueremo a vigilare e a denunciare ogni comportamento contrario alla nostra Costituzione e all'etica che ogni amministratore pubblico dovrebbe dimostrare e chiederemo conto di questa vicenda in Consiglio comunale.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/08/19/news/vittuone_vicesindaco_assessore_like_post_mussolini_predappio-425536279/

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_agosto_19/vittuone-like-al-post-duce-sempre-nel-mio-cuore-polemica-su-vicesindaco-e-assessore-il-centrosinistra-fanno-inorridire-8226ae1c-11b2-47b9-a379-066b9aad0xlk.shtml?fbclid=IwdGRjcATyuYxwZG9mBWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHuSYC2fuwwQ5K47vpUdZEH3DkyrkPY0anX96Qn4EGr3_OfxN3Ti3AM9_iHYR_aem_fuKtTp5NQ-Fj_GyyhFQqjA

L'APOLOGIA DI FASCISMO È UN REATO: L'AMMINISTRAZIONE CHIEDA SCUSA!Un cittadino vittuonese, in "pellegrinaggio" a Predapp...
18/08/2026

L'APOLOGIA DI FASCISMO È UN REATO: L'AMMINISTRAZIONE CHIEDA SCUSA!

Un cittadino vittuonese, in "pellegrinaggio" a Predappio, pubblica sulla propria pagina Facebook delle foto raffiguranti busti e souvenir del Duce, con una didascalia alquanto eloquente. Seppur disdicevole, si tratta pur sempre di un privato cittadino che, subito dopo la pubblicazione di un articolo su Stataleforum, ha rimosso il post.

Fa però inorridire che due amministratori locali, rispettivamente il vicesindaco Bruno Sala e l'assessore esterno Enzo Tenti (che a Vittuone ha preso ZERO voti), si schierino a favore di immagini del genere mettendo un like al post.
Ricordiamo a Sala e Tenti che l'apologia di fascismo in Italia è un reato. Invitiamo quindi la sindaca Comerio a prendere le distanze da questi comportamenti che certamente non rappresentano la cittadinanza vittuonese e, al contrario, macchiano vergognosamente il nome di Vittuone e dei suoi cittadini. L'amministrazione chieda scusa!

Noi, come opposizione, chiederemo conto di questi comportamenti nelle opportune sedi.

Grazie a Stataleforum per l'articolo.

In agosto, sia se si è in vacanza al mare o in montagna, oppure si rimane a casa, i freni inibitori per il caldo si allentano o svaniscono del tutto e si finisce per rivelare, in un momento di genuina sincerità, quel che si è tenuto rigorosamente segreto nel subconscio non essendo né confessabil...

☀️ BUON FERRAGOSTO DA VIVIAMO VITTUONE! 🌻A chi è in vacanza e a chi è rimasto a casa,a chi trascorrerà questa giornata c...
15/08/2026

☀️ BUON FERRAGOSTO DA VIVIAMO VITTUONE! 🌻

A chi è in vacanza e a chi è rimasto a casa,
a chi trascorrerà questa giornata con la famiglia o con gli amici,
a chi lavora e a chi finalmente può concedersi un po’ di riposo.

Ferragosto è soprattutto un’occasione per rallentare, stare insieme e godersi le piccole cose che spesso, nella quotidianità, rischiamo di dare per scontate.

A tutti i vittuonesi e alle vostre famiglie, auguriamo una giornata serena, piena di sorrisi e di bei momenti da condividere.

🌿 Buon Ferragosto a tutti!

ViviAmo Vittuone 💗

𝗣𝗜𝗦𝗖𝗜𝗡𝗔 𝗘 𝗦𝗘𝗗𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗘: 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗦𝗧𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗘𝗡𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘?Il Consiglio comunale del 29 luglio si è...
03/08/2026

𝗣𝗜𝗦𝗖𝗜𝗡𝗔 𝗘 𝗦𝗘𝗗𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗘: 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗦𝗧𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗘𝗡𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘?

Il Consiglio comunale del 29 luglio si è aperto con la presentazione delle Linee programmatiche per il mandato 2026-2031: un vero e proprio libro dei sogni, nel quale abbondano promesse e progetti, mentre trovano poco spazio le politiche sociali e mancano risposte concrete sulla loro sostenibilità economica.

Molti degli interventi annunciati, inoltre, non nascono oggi: rappresentano la prosecuzione di percorsi amministrativi e progettuali avviati durante il nostro mandato. Potranno essere realizzati anche grazie alle risorse lasciate dalla Giunta Bonfadini, frutto di sei anni di gestione prudente, responsabile e attenta agli equilibri di bilancio.

Il problema, quindi, non è ciò che la nuova Amministrazione dichiara di voler fare, ma come pensa di farlo.

Piscina: 1,2 milioni non risolvono il problema della gestione

La nostra Amministrazione non è mai stata contraria alla riapertura del Centro sportivo Mike Bongiorno. Al contrario, ha lavorato per renderla possibile attraverso un partenariato pubblico-privato, affidando a un operatore anche il rischio economico e gestionale dell’intervento. Proprio con questo obiettivo abbiamo accantonato risorse anno dopo anno.

La nuova Giunta sceglie invece una strada diversa: investire direttamente 1,2 milioni di euro nella riqualificazione della struttura. Soldi pubblici, pagati dai cittadini, con rischi che rimangono interamente sulle spalle del Comune.

Ma il vero problema della piscina non è mai stato soltanto eseguire i lavori. Il nodo decisivo è trovare un gestore capace di sostenere nel tempo i costi energetici, manutentivi e operativi dell’impianto.

Su questo, però, non è stata fornita alcuna risposta:

➡️ chi gestirà il centro dopo la riapertura?

➡️ con quali condizioni economiche?

➡️ quanto costerà ogni anno al Comune?

➡️ chi coprirà eventuali perdite?

L’avanzo di amministrazione utilizzato con la variazione di bilancio è una risorsa disponibile una sola volta, non un’entrata stabile. Destinarne una quota tanto rilevante a un unico impianto riduce inevitabilmente le risorse disponibili per scuole, strade, verde, sicurezza e servizi sociali.

Il rischio è evidente: spendere 1,2 milioni di euro per riaprire una struttura senza avere ancora dimostrato che potrà rimanere aperta.

Polizia Locale in via Zara: quasi 100.000 euro e nessun progetto complessivo

Durante il Consiglio comunale abbiamo inoltre appreso ufficialmente la volontà di trasferire la sede della Polizia Locale nella palazzina comunale di via Zara, dopo lavori di adattamento per quasi 100.000 euro.

La nostra Amministrazione aveva immaginato quegli spazi per finalità sociosanitarie, coerenti anche con la presenza della nuova Casa di Comunità. La scelta della nuova Giunta cancella questa prospettiva senza presentare un progetto alternativo altrettanto convincente.

Non condividiamo nemmeno l’idea di allontanare la Polizia Locale dal Municipio: una sede separata dal cuore amministrativo del Comune non garantisce, di per sé, maggiore sicurezza né una presenza più efficace sul territorio.

Resta poi completamente senza risposta il futuro del Centro Piero Hertel. La nostra Amministrazione aveva già avviato la progettazione per trasformarlo in un centro socio-culturale, con uno spazio dedicato ai giovani.

Che fine farà quel progetto? Con quali funzioni verrà utilizzato l’immobile? Quali risorse saranno necessarie?

Dal Consiglio comunale non è arrivata alcuna risposta.

𝗟𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝘁𝗼

La nuova Amministrazione potrà portare avanti numerose opere perché trova progetti avviati, risorse accantonate e conti in ordine. Ma non possiamo condividere decisioni che impegnano somme considerevoli senza chiarire costi futuri, modalità di gestione e conseguenze sugli altri servizi comunali.

Per questo abbiamo espresso:

➡️ un voto di astensione sulle Linee programmatiche, nel rispetto istituzionale del mandato conferito dagli elettori alla nuova Amministrazione;

➡️ un voto contrario alla revisione della Nota di aggiornamento al DUP, perché le scelte economiche inserite nel documento non offrono garanzie sufficienti di sostenibilità.

Noi continueremo a valutare ogni decisione nel merito, ponendo le domande alle quali l’Amministrazione, prima di spendere il denaro dei cittadini, ha il dovere di rispondere.

ARROGANZA, STRAFOTTENZA E PROTERVIA: ECCO I PILASTRI DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONERiassumere il lungo consiglio comunale d...
01/08/2026

ARROGANZA, STRAFOTTENZA E PROTERVIA: ECCO I PILASTRI DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE

Riassumere il lungo consiglio comunale di mercoledì 29 luglio non è un’impresa semplice, ma tre parole ben racchiudono l’atteggiamento assunto dalla neo eletta Amministrazione comunale: arroganza, strafottenza e protervia.

Un esempio? Di fronte alle perplessità riguardanti alcune inesattezze contenute negli atti che si andavano ad approvare, la neo eletta Amministrazione ha preferito andare oltre, con noncuranza, facendosi beffe delle nostre rimostranze.

Il vero protagonista della seduta, manco a dirlo, è stato l’assessore esterno Enzo Tenti. L’ex sindaco, a cui si devono molte delle cattedrali nel deserto sparse per Vittuone, non conosce (o finge di non conoscere) le regole: gli assessori esterni possono prendere la parola soltanto per i temi inerenti le deleghe di loro competenza. Nella seduta di mercoledì, invece, Tenti si è lasciato andare a commenti politici e considerazioni su altri assessorati, con il consenso del presidente del Consiglio comunale, molto lontano dal suo ruolo, che dovrebbe essere super partes. Ma l’assessore esterno forse dimentica un dettaglio: siede in Consiglio senza aver preso nemmeno un voto a Vittuone; mostrare un briciolo di rispetto per i Vittuonesi e le istituzioni sarebbe cosa gradita.

E che dire poi della sindaca, che oltre alle solite belle parole non ha fatto nessun intervento degno di nota? Anzi, quando ha preso la parola lo ha fatto soltanto per offendere e deridere la minoranza. Prima sostenendo che la precedente Amministrazione abbia lavorato contro Vittuone e contro le famiglie vittuonesi, poi accusando la nostra capogruppo di fatti personali per i quali ci riserviamo di rivolgerci alle autorità competenti.

Abbiamo invece apprezzato i toni pacati e gli interventi esaustivi dell’assessore esterno Colombo. Il resto della maggioranza? Non pervenuta. Del vicesindaco non abbiamo nemmeno sentito la voce, l’assessora Bagatti si è limitata a sciorinare un elenco di cifre e a rispondere a qualche domanda tecnica, mentre la capogruppo Grassi non è andata oltre la lettura delle dichiarazioni di voto.

Ecco come ha votato il nostro gruppo per i punti all’Ordine del giorno:
1) linee programmatiche: astenuti
2) revisione nota di aggiornamento DUP: contrari
3) variazioni di bilancio: contrari
4) approvazione piano economico finanziario 2026/2029 per la tariffa di gestione dei rifiuti urbani: astenuti
5) approvazione del bilancio d'esercizio anno 2025 - Azienda speciale consortile servizi alla persona: favorevoli
6) Nomina Commissione per l'aggiornamento degli elenchi dei Giudici Popolari: eletto il consigliere Bressi
7) Istituzione Commissioni Consiliari permanenti: elette la capogruppo Bonfadini per la Commissione Finanze e la consigliera Ceriani per la Commissione Statuto e Regolamenti
8) Rinnovo della convenzione tra i comuni di Vittuone e Cuggiono per il servizio in forma associata della segreteria comunale generale: favorevoli.

Nei prossimi giorni pubblicheremo un post dedicato per i punti più rilevanti trattati durante la seduta.

🏛️ CONSIGLIO COMUNALE – 29 LUGLIO 2026Mercoledì 29 luglio, alle ore 20.30, si riunirà il Consiglio comunale di Vittuone....
27/07/2026

🏛️ CONSIGLIO COMUNALE – 29 LUGLIO 2026

Mercoledì 29 luglio, alle ore 20.30, si riunirà il Consiglio comunale di Vittuone.

Sarà una seduta particolarmente importante: verranno discusse e approvate le Linee programmatiche di mandato 2026-2031, il Documento Unico di Programmazione, l’assestamento generale e la salvaguardia degli equilibri di bilancio.

All’Ordine del Giorno anche:

🔹 Piano economico-finanziario e tariffa rifiuti 2026
🔹 Bilancio 2025 dell’Azienda speciale consortile Servizi alla Persona
🔹 Commissione per gli elenchi dei Giudici Popolari
🔹 Istituzione delle Commissioni consiliari permanenti
🔹 Rinnovo della convenzione con Cuggiono per la Segreteria comunale

Come Gruppo consiliare ViviAmo Vittuone abbiamo inoltre presentato tre interrogazioni per ottenere risposte chiare su questioni che riguardano direttamente il nostro Comune:

➡️ le motivazioni e le conseguenze della richiesta di rinvio dell’apertura delle buste nella gara per la Farmacia comunale;

➡️ il procedimento amministrativo che ha portato alla modifica del programma delle celebrazioni del 2 Giugno, già approvato dalla precedente Giunta;

➡️ la rimozione della pensilina portabiciclette presso la stazione e il progetto previsto per la riqualificazione dell’area.

Continueremo a svolgere il nostro ruolo con attenzione e responsabilità, verificando le scelte della nuova Amministrazione e chiedendo trasparenza sugli atti e sulle decisioni che interessano Vittuone.

📅 Mercoledì 29 luglio 2026
🕣 Ore 20.30
📍 Sala del Consiglio – Palazzo comunale

🎥 Non appena sarà disponibile, pubblicheremo il link per seguire la seduta in diretta streaming.

Link per lo streaming Consiglio Comunale 29 luglio 2026 - ore 20.30

https://sl1nk.com/dlwk2ly

10/07/2026

DATA CENTER: QUELLO CHE TENTI NON DICE…

Abbiamo ascoltato, nostro malgrado, le parole pronunciate dall’assessore Enzo Tenti durante la conferenza stampa di giovedì 9 luglio sul tema Data Center.
Riteniamo doveroso, alla luce delle inesattezze sentite, ristabilire la verità dei fatti.

1) Data Center nel Bosco del Bacin: premesso che alla passata Amministrazione non sono pervenute richieste ufficiali ma solo ipotesi, l’assessore Tenti vuole far credere che nel Bosco del Bacin sorgerà un Data Center a causa delle decisioni assunte dall’Amministrazione Bonfadini con l’adozione del nuovo PGT. La realtà è ben diversa: il Piano di governo del territorio adottato ad aprile non ha fatto altro che recepire una situazione risalente al 2008, quando l’allora amministrazione Tenti approvò un PII (programma integrato di intervento, in cui è sorta anche la Chanel) e sottoscrisse una convenzione con Tecno-In (poi fallita). Questa convenzione prevede che l’area sia edificabile, con destinazione produttiva e, di conseguenza, l’insediamento di un Data Center è legittimo. La convenzione tra il Comune e il fondo che ha rilevato la Tecno-In resterà in vigore fino al 2029. Quindi, non è il nuovo PGT adottato dall’amministrazione Bonfadini a consentire l’insediamento di un Data Center in quell’area, bensì il PII voluto Tenti del 2008 sul bosco del Bacin. E la giunta Bonfadini non poteva far altro che recepire tale situazione proprio perché la convenzione resterà in essere fino al 2029. Anzi, il nuovo PGT ha eliminato, per quell’area, circa 30.000 mq di aree edificabili superflue, riportandole agricole, a seguito di accordi già recepiti dal Consiglio comunale nel 2023. Anche se la nuova giunta dovesse far decadere il PGT adottato ad aprile, come ha paventato l’assessore Tenti in conferenza stampa, la convenzione con il fondo che ha rilevato Tecno-In resterà comunque in vigore per altri 3 anni, consentendo quindi la costruzione di un ulteriore Data Center. Sottolineiamo, però, che al momento non sono pervenute richieste ufficiali al Comune e che la precedente Amministrazione non ha assunto nessun atto in merito.

2) Data Center nell’area ex Bardelli: anche in questo caso, la destinazione produttiva dell’area risaliva al PGT della giunta Tenti. Di conseguenza, l’amministrazione Bonfadini non avrebbe potuto opporsi alla sua edificazione in quanto conforme al PGT vigente. L’assessore Tenti ha deriso la monetizzazione dei parcheggi da parte del Comune: la giunta Bonfadini, non ritenendo utile la costruzione di parcheggi pubblici in quella zona, ha richiesto a Data4 di versare il corrispettivo nelle casse comunali. Una scelta di buon senso: a cosa sarebbero serviti dei parcheggi pubblici in quella zona? Inoltre, è già stata eseguita un’importante bonifica dei suoli, che erano fortemente inquinati da metalli pesanti e in particolare dal cromo, eredità del piastrellificio. Si tratta di un notevole risanamento di carattere ambientale che ha messo al sicuro anche la falda.
Le inesattezze e le omissioni da parte dell’assessore Tenti sono del tutto comprensibili: evidentemente l’attuale amministrazione si trova in difficoltà nel dover giustificare il proprio silenzio di fronte al progetto del Data Center nell’area ex Bardelli negli anni in cui sono stati all’opposizione. Mai una parola, infatti, è stata spesa dal centrodestra riguardo al Data Center, che è stato oggetto di un piano attuativo adottato dalla precedente giunta, depositato per le osservazioni e approvato nel giugno 2025. Nessun esponente del centrodestra in Consiglio comunale ha sollevato questioni né presentato osservazioni. Evidentemente quel piano attuativo incontrava il loro favore. Ma c’è di più: l’attuale sindaca Comerio era in giunta quando si discutevano questi progetti. Troppo comodo sostenere, come ha fatto l’assessore Tenti, che Comerio non venisse informata, quando nella primavera 2024 sono addirittura usciti i primi articoli di giornale sulla questione. E se Comerio non fosse stata d’accordo, avrebbe avuto più di un anno e mezzo in opposizione per manifestare la propria contrarietà. La realtà è che Tenti, vero dominus di questa amministrazione (con il benestare della sindaca), non può essere contrario con ciò che lui stesso ha deciso nel 2008. Avere l’onestà intellettuale di ammetterlo sarebbe un primo passo importante per ristabilire la verità dei fatti.

Infine, sempre l’assessore Tenti, visto che il sindaco presente alla conferenza stampa non ha proferito parola, ha dichiarato che vorrebbe rivedere la questione inerente gli oneri. A suo dire, 1,6 milioni di euro circa garantiti dalla convenzione già stipulata non sono sufficienti e si dovrà lavorare su cosiddetti interventi “extra comparto”, a lui tanto cari anche per risultati discutibili, come la piscina Mike Bongiorno. Gli oneri previsti dalla convenzione con Data4 sono quelli in vigore nel Comune di Vittuone, né più né meno, ma il progetto di Data Center nell’area ex Bardelli è ora oggetto di VIA (valutazione impatto ambientale) da parte del Ministero dell’Ambiente. A valle di questa procedura, dovrà essere sottoscritto l’accordo territoriale con la previsione delle compensazioni di carattere ambientale (e non solo), che la precedente Amministrazione intendeva destinare principalmente ai plessi scolastici. Si arriverà quindi ad un congruo ammontare di oneri aggiuntivi, ma non perché lo chieda Tenti. Bensì perché questo è un normale percorso normato anche a livello regionale che, speriamo, sia oggetto di controlli più attenti ai cosiddetti “extra comparto” voluti da Tenti in passato e oggi di difficile e costosissima gestione.

27/06/2026

DATA CENTER: FACCIAMO CHIAREZZA

Abbiamo letto con stupore l'approssimativo comunicato diffuso dall'Amministrazione Comunale sul progetto del Data Center (Piano Particolareggiato Esecutivo dell'Area Ex Ceramiche Bardelli) e per questo motivo riteniamo doveroso fornire alcune precisazioni.

Partiamo dai dati tecnici e inconfutabili:

1) il progetto di insediamento del Data Center sull'area ex Ceramiche Bardelli (a destinazione produttiva) è conforme al PGT approvato sotto l'amministrazione guidata da Enzo Tenti (2007-2012), oggi assessore ai Lavori pubblici e all'Urbanistica

2) le considerazioni espresse dall'attuale Amministrazione sulla convenzione non restituiscono un quadro completo degli obblighi assunti dall'operatore e dimostrano, anzi, una non piena comprensione degli atti.

Sostenere che il progetto produrrà una monetizzazione di soli 169.200 euro è del tutto fuorviante. La monetizzazione dei parcheggi rappresenta infatti soltanto uno degli elementi previsti dalla convenzione ed è stata prevista perché i posteggi per la cittadinanza in quella zona non risultano un'opera di interesse pubblico e non verranno quindi realizzati. L'operatore creerà dei parcheggi a suo uso, mentre il Comune ha preferito incassare la cifra che l'operatore privato avrebbe dovuto spendere per realizzare i posteggi a uso pubblico, scegliendo di dirottare quei fondi su altre opere

3) la convenzione, oltre alla monetizzazione dei parcheggi non realizzati, comprende anche la cessione gratuita al Comune delle aree di via Pascoli, la realizzazione a totale carico del soggetto attuatore di tutte le opere di urbanizzazione primaria e la realizzazione delle fasce di mitigazione ambientale lungo i lati sud ed est dell'intervento, a tutela del confine con il Parco Agricolo Sud Milano

4) con il perfezionamento del permesso di costruire, al momento fermo in attesa della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte del Ministero, il Comune incasserà ulteriori oneri di urbanizzazione

5) ulteriori opere compensative non si trovano all'interno della convenzione citata dall'attuale Amministrazione semplicemente perché non andavano inserite in quell'atto. Questo non significa che non esistano! In fase di definizione della VIA (che, come detto, non è ancora stata rilasciata), andrà sottoscritto l'accordo territoriale, interpellando anche i Comuni confinanti (se hanno opere connesse), e in questa sede si concorderanno tutte le opere aggiuntive (che non sono a scomputo oneri di urbanizzazione, come i parcheggi). La nostra Amministrazione, insieme con il Ministero dell'Ambiente, aveva già avanzato ulteriori richieste di compensazioni ambientali all'operatore privato, tra cui:
-il rifacimento di tutti i cortili delle scuole del territorio
-la riqualificazione del Parco dei Fontanili con il Percorso Filosofico
-nuove piste ciclopedonali ad Arluno e Sedriano.
Complessivamente saranno realizzati oltre 3,4 ettari di nuove opere di rinaturalizzazione, interamente finanziate dal soggetto attuatore, che al termine dei lavori saranno cedute gratuitamente ai rispettivi Comuni.
Inoltre, l’area della ex Bardelli, che si trova fuori dal centro abitato, era un’area già compromessa sia dal punto di vista industriale che soprattutto ambientale, perché il lotto era fortemente inquinato da metalli pesanti e dalle lavorazioni che ci sono state nel piastrellificio, in particolare dal cromo. L"operatore ha già eseguito tutta la bonifica.

Passiamo ora ai dati politici.

Ribadiamo che, come previsto dal PGT approvato dall'Amministrazione Tenti, l'area in questione aveva una destinazione produttiva. Il Comune, di fronte alla proposta di edificare il Data Center, non avrebbe mai potuto opporsi, proprio perché tale opera risulta conforme con la destinazione prevista dal PGT. L'amministrazione comunale può solo accertarsi che vengano rispettati i criteri previsti dal PGT (per esempio in merito alle altezze) e, nel caso in questione, il progetto risulta completamente conforme al PGT vigente al momento dell'approvazione degli atti.

Spiace poi constatare che fino ad oggi tutti i componenti dell'attuale amministrazione, fino a poche settimane fa in opposizione, sono rimasti in silenzio di fronte a quest'opera.
Il piano attuativo è stato approvato nel 2025 ed era in discussione dal 2024: la sindaca Comerio (ex assessore della giunta Bonfadini) non si è mai espressa contro il progetto e nessun membro dell'attuale amministrazione, quando si trovava in opposizione, ha avuto nulla da eccepire. I documenti erano disponibili da mesi e la precedente minoranza non ha mai speso una parola su di essi.

Se poi il sindaco Comerio pensa che l'Amministrazione non avrà più alcun ruolo sull'intera vicenda, si sbaglia di grosso. Il Comune avrà ancora un ruolo importante nella definizione, formalizzazione e controllo di tutte le compensazioni già concordate, che non sono in convenzione ma verranno definite in sede di VIA.

24/06/2026

Leggiamo il comunicato dell'Amministrazione Comunale sul Parco di Villa Venini e riteniamo doveroso fare alcune precisazioni.

La gestione dell'apertura e della chiusura del Parco di Villa Venini non era affatto un tema ignorato dalla precedente amministrazione. Al contrario, erano già state impartite all'Ufficio Tecnico precise indicazioni per acquisire preventivi da primarie società di vigilanza, al fine di valutare l'affidamento del servizio e garantire la chiusura notturna del parco.

La precedente amministrazione aveva quindi avviato tutte le attività preparatorie necessarie, impartendo agli uffici le indicazioni per individuare la soluzione più idonea, nella consapevolezza che le risorse necessarie sarebbero state disponibili soltanto dopo le elezioni amministrative, attraverso l'utilizzo dell'avanzo libero di amministrazione risultante dal rendiconto.

Si trattava pertanto di un percorso già impostato, che la nuova amministrazione avrebbe potuto completare una volta insediata e una volta accertata la disponibilità delle risorse necessarie.
Per questo motivo sorprende leggere che l'attuale apertura H24 venga attribuita a una presunta mancanza di programmazione. La programmazione c'era, così come c'erano le indicazioni agli uffici per individuare la soluzione operativa più idonea.

Va inoltre ricordato che l'ipotesi di automatizzare l'apertura e la chiusura dei cancelli era stata valutata ma aveva sempre incontrato la contrarietà dell'Ufficio Tecnico, alla luce dei ripetuti episodi di vandalismo che avrebbero potuto compromettere il funzionamento degli impianti e generare ulteriori costi a carico della collettività.

Ancora più curioso è che nello stesso comunicato si ribadisca che i parchi recintati debbano essere chiusi nelle ore notturne per ragioni di sicurezza, tutela del patrimonio e decoro, mentre oggi il Parco di Villa Venini rimane aperto ventiquattr'ore su ventiquattro.

In altre parole, si afferma che la soluzione corretta sia la chiusura notturna, ma si sceglie di non applicarla.

L'apertura H24 del Parco di Villa Venini non è un problema ereditato dalla precedente amministrazione. È una scelta dell'amministrazione attuale.

Se la si ritiene giusta, la si rivendichi. Se la si ritiene sbagliata, la si cambi. Attribuirla a chi aveva già avviato il percorso per la chiusura notturna non la rende più credibile.

23/06/2026

GUASTI ALLA RETE ELETTRICA

Nelle scorse ore molti cittadini ci hanno contattato per sapere cosa stesse succedendo alla linea elettrica di Vittuone. Per alcune ore, infatti, sia nella serata di domenica sia in quella di ieri, è mancata la corrente in diverse zone del paese.

Purtroppo anche noi, come loro, abbiamo appreso le ragioni dei disagi grazie alla tempestiva comunicazione di altri sindaci del territorio: un guasto di tre linee di media tensione nella cabina primaria di Vittuone ha lasciato senza luce il nostro paese e altri comuni limitrofi, come Corbetta e Arluno.

Troviamo sconcertante che la sindaca Comerio non abbia dato alcuna informazione ai cittadini tramite la sua pagina social e quella del Comune (ferma da quasi un mese) e che nessun avviso sia stato pubblicato sul sito istituzionale.
Non solo: non sappiamo nemmeno se la sindaca abbia contattato Duereti per sollecitare un pronto intervento per il ripristino del guasto.

La vicinanza ai cittadini si dimostra anche con piccoli gesti come questo: lasciare un intero paese in balia dei dubbi e della preoccupazione non è un segnale rassicurante.

Indirizzo

Piazza Bartezzaghi, 4
Vittuone
20010

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