06/12/2024
🟡PORTICI ED ERCOLANO nuovi QUARTIERI DI NAPOLI?
È tutto vero, ecco perché:
Il piano regolatore generale del 1939 prevedeva un’ulteriore espansione di Napoli verso oriente, in particolar modo verso la zona vesuviana, comprendendo i comuni di Portici ed Ercolano e creando il nuovo “QUARTIERE SUD-EST”.
Questa espansione si andava a sommare a quelle avvenute nel 1926, che avevano inglobato gli ex comuni orientali di San Giovanni a Teduccio, Ponticelli, Barra.
COSA PREVEDEVA:
- ZONA DI RISPETTO COSTIERA: lungo la costa, infatti, non si sarebbe potuto costruire.
- ZONA DI RISPETTO ARCHEOLOGICO: lo stesso vale per l’area archeologica di Ercolano, attorno alla quale si sarebbe creata una grande area inedificabile e di futura espansione archeologica, dagli scavi al mare.
- PARCHI PUBBLICI: molti sarebbero stati i parchi pubblici, in particolare a Portici che, oltre ad avere i due boschi della reggia, avrebbe avuto un’ulteriore area verde nella zona compresa tra viale Leone e via Cristoforo Colombo, compresa tutta l’area retrostante
( collegandosi alla “fascia verde” di parchi pubblici, che doveva partire da San Giovanni).
- ESPANSIONE EDILIZIA:
1) Zone estensive: l’espansione edilizia sarebbe avvenuta in gran parte tramite “zone estensive”, ovvero quelle zone aventi un edificato a bassa densità abitativa (composto quindi da edifici bassi, ville, distanti l’una dall’altra e, probabilmente, immerse nel verde).
2) Zone semintensive: queste erano previste solo in piccole porzioni di territorio, nei pressi degli edificati storici di Portici e Resina. In queste zone la densità abitativa sarebbe stata maggiore rispetto alle precedenti, con edifici più alti e volumetrie maggiori, ma sempre nei limiti di un quartiere signorile.
NON ERA PREVISTA la ZONA INTENSIVA (come lo è attualmente), presente, invece, nell’espansione urbana di San Giovanni.