28/09/2026
Il padiglione Scabia: una storia che comincia nel 1896
Il padiglione Scabia fu il primo padiglione a essere edificato nell’area manicomiale di Volterra.
Grazie a una buona gestione dei primi introiti fu possibile finanziare la costruzione del nuovo edificio senza ricorrere a prestiti.
Il 7 luglio 1896 venne inaugurato il padiglione “Krafft-Ebing”, conosciuto anche come padiglione dell’Orologio: sul tetto, all’angolo sud-occidentale, era infatti collocato un enorme orologio, visibile anche a grande distanza.
Il vasto edificio, costruito ex novo, disponeva di oltre 200 posti letto, sale di soggiorno, un refettorio e diversi locali di servizio. Sorgeva di fronte all’ex convento nel bosco, conosciuto come “dei frati”.
La preparazione dell’area edificabile comportò, purtroppo, l’abbattimento dei giganteschi lecci secolari che fino ad allora caratterizzavano questo spazio.
Nel 1958 furono avviati importanti lavori di ristrutturazione, tra cui il rifacimento dei servizi igienici. L’anno successivo, nel 1959, venne invece ricostruito l’impianto di riscaldamento.
Successivamente, per adeguare il reparto al nuovo percorso assistenziale suggerito dalle più recenti linee terapeutiche, furono realizzati ulteriori e importanti interventi di ristrutturazione, tra cui l’aggiunta di un piano all’edificio.
Il 21 ottobre 1973 la struttura venne inaugurata nuovamente e intitolata al dottor Luigi Scabia, assumendo così il nome con cui oggi è maggiormente conosciuta: padiglione Scabia, abbandonando la precedente denominazione di padiglione Krafft-Ebing.
Ma questa è solo una parte della sua storia.
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