PCUP-Monti Prenestini Casilina

PCUP-Monti Prenestini Casilina Pagina della Sezione Comunista Monti Prenestini

04/09/2026

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Se lโ€™intelligenza artificiale (IA), con il suo gigantesco potenziale e i suoi incalcolabili rischi, potrร  e dovrร  essere messa al servizio dellโ€™umanitร  e concorrere al progresso delle attivitร  umane, allora il potere pubblico e, in particolare, il socialismo giocheranno un ruolo determinante, molto piรน di quanto si possa immaginare.

La prima organizzazione internazionale per la regolamentazione dellโ€™intelligenza artificiale

Oggi, per la prima volta nella storia, per iniziativa proprio di un Paese socialista, matura la proposta, fondamentale e promettente, di una piattaforma internazionale per la regolamentazione dellโ€™IA. Il 16 luglio 2026, a margine della Conferenza mondiale sullโ€™intelligenza artificiale di Shanghai, 29 Paesi, tra cui Russia, Brasile, Indonesia e diversi Stati del Sud del mondo, protagonisti dellโ€™emergente mondo multipolare, hanno raccolto la proposta della Repubblica Popolare Cinese e firmato un accordo per lโ€™istituzione della World Artificial Intelligence Cooperation Organization (WAICO)

30/08/2026

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Lo scorso 23 agosto la Federazione Russa ha ritirato il proprio Ambasciatore, Andrey Kelin, da Londra. Il motivo sta nelle cose: la Gran Bretagna sta sostenendo vigorosamente il riarmo ucraino contro la Russia, sta sostenendo militarmente, tecnicamente ed economicamente la guerra dei droni condotta da Kiev contro Mosca e, inoltre, il nuovo governo britannico, con a capo il โ€œsocialdemocraticoโ€ Andy Burnham, ha giร  stretto un accordo con Zelensky volto alla fabbricazione dei droni antirussi in Gran Bretagna.

La notizia del ritiro dellโ€™Ambasciatore russo a Londra รจ stata, dal sistema mediatico generale italiano, pressochรฉ occultata, come se la gravitร  in sรฉ della cosa avesse toccato anche i media solitamente genuflessi allโ€™ordine imperialista, che hanno rinunciato, disorientati dal potente โ€œjโ€™accuseโ€ russo, alla possibile speculazione anti Putin che il ritiro dellโ€™Ambasciatore avrebbe loro permesso.

La chiusura, di fatto, dellโ€™Ambasciata russa nella capitale inglese (che, seppure si dimostrasse transitoria, rimarrebbe un segno potente delle drammatiche contraddizioni di guerra mondiale che segnano la fase) giร  pone in sรฉ tre grandi questioniโ€ฆ.

28/08/2026

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Rispetto a quello che รจ ormai da piรน di quattro anni (cioรจ da quel che appare giร  un lontano febbraio del 2022, inizio dellโ€™Operazione Speciale della Russia in Donbass) uno streaming consolidato e che nei fatti non ammette deroghe o voci dissenzienti, questo libro si pone in maniera netta, e radicale (nel senso che va costantemente alle radici dei problemi sul campo), come una specie di โ€œcontrocantoโ€, come unโ€™alternativa logicamente fondata, come uno dei, purtroppo, pochi punti di vista (nel senso di una visione dei fatti quantomeno alternativa) che testardamente resistono a un ormai indigeribile senso comune.

Certo, lโ€™autore non รจ una voce del tutto isolata. Diversi storici, analisti e intellettuali di qualche peso, hanno spesso cercato di far valere le ragioni di unโ€™analisi politica alternativa nel corso degli ultimi anni. Ma occorre ammettere che per lo piรน si รจ trattato di voci minoritarie e per di piรน definite con un epiteto che intende giร  essere una condanna preventiva (โ€œputinianoโ€) [โ€ฆ.]

25/08/2026

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Fare la spesa e pagarla a rate. A Roma la catena Pewex ha introdotto la possibilitร  di acquistare generi alimentari utilizzando sistemi di pagamento dilazionato come Klarna. Qualcuno la presenterร  come una moderna innovazione commerciale, ma la realtร  รจ molto diversa: รจ il sintomo di una societร  che si impoverisce e che non riesce piรน ad arrivare alla fine del mese.

Non stiamo parlando di un mutuo per acquistare una casa, di un finanziamento per comprare unโ€™automobile o di un prestito per investire nella propria attivitร . Stiamo parlando di famiglie che potrebbero essere costrette a ricorrere al credito per acquistare pane, pasta, latte e beni di prima necessitร . รˆ il segnale piรน evidente dello smottamento sociale che sta attraversando Roma e lโ€™intero Paese.

Da anni assistiamo alla crescita del lavoro precario, dei salari bassi e del fenomeno dei lavoratori poveri. Sempre piรน persone lavorano e, nonostante questo, non riescono a vivere dignitosamente. La liquiditร  nelle tasche delle famiglie diminuisce, mentre aumentano bollette, affitti, carburanti e costo della vita. In questo contesto la rateizzazione della spesa alimentare non rappresenta una conquista tecnologica, ma la certificazione di una sconfitta sociale.

Cโ€™รจ poi una questione che dovrebbe indignare chiunque abbia a cuore la dignitร  umana: รจ normale che in una societร  avanzata si paghino interessi per poter mangiare? รˆ accettabile che il profitto finanziario si insinui persino nel momento in cui una famiglia acquista il necessario per sopravvivere? Per il Partito Comunista di Unitร  Popolare la risposta รจ no. Il cibo non puรฒ diventare terreno di speculazione finanziaria, uno strozzinaggio legalizzato per pagarsi da mangiare.

Dietro questa situazione non cโ€™รจ una fatalitร . Ci sono precise scelte politiche ed economiche. Il caro energia e il caro carburanti, aggravati dalle guerre che hanno colpito il potere dโ€™acquisto delle famiglie e aumentato i costi di produzione. La progressiva distruzione dei diritti del lavoro ha reso milioni di persone piรน ricattabili e piรน povere. Le privatizzazioni, le concessioni sempre piรน generose al grande capitale e la subordinazione degli interessi nazionali ai vincoli imposti dallโ€™Unione Europea hanno contribuito a indebolire il tessuto produttivo e sociale del Paese.

Lโ€™Italia, che era una delle principali potenze industriali del mondo, viene trasformata ogni giorno in una nazione piรน vecchia, piรน fragile e piรน povera. Tuttavia lโ€™ultima ancora di salvezza delle famiglie sono i nonni, che con pensioni e risparmi frutto di un lavoro di una vita fanno fronte alle carenze di un sistema ormai in declino. Cresce il debito pubblico, cresce il debito privato delle famiglie, mentre diminuiscono salari reali, investimenti produttivi e prospettive per le nuove generazioni.

La spesa a rate non รจ il futuro. รˆ il segnale che qualcosa che si รจ rotto. Quando un popolo deve indebitarsi per riempire il frigorifero significa che il sistema economico non รจ piรน al servizio della societร , ma della rendita finanziaria.

Per questo il Partito Comunista di Unitร  Popolare rivendica una svolta radicale: salari piรน alti, lotta alla precarietร , controllo pubblico dei settori strategici, energia a prezzi accessibili, difesa del potere dโ€™acquisto e pianificazione economica orientata ai bisogni popolari. Perchรฉ una societร  civile si misura dalla capacitร  di garantire a tutti una vita dignitosa, non dalla facilitร  con cui concede prestiti per comprare il pane.

Non ci arrendiamo, non arretriamo, non ci rassegniamo, non accettiamo di vedere unโ€™intera nazione e la sua capitale sullโ€™orlo della disperazione.

NON UN PASSO INDIETRO

20/08/2026

๐Ÿ”ด๐‚๐Ž๐‹๐‹๐„๐…๐„๐‘๐‘๐Ž: ๐‚๐€๐‹๐„๐๐ƒ๐€ ๐‚๐„๐‘๐‚๐€ ๐‹๐€ ๐๐ˆ๐’๐“๐€ ๐‘๐”๐’๐’๐€

โŒ๐๐ž๐ซ ๐ฌ๐ฉ๐ข๐ง๐ ๐ž๐ซ๐ž ๐ฅโ€™๐ˆ๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š ๐ข๐ง ๐ ๐ฎ๐ž๐ซ๐ซ๐š

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Il Partito della Guerra cerca lโ€™ennesimo pretesto per alzare il livello dello scontro.

Sullโ€™esplosione di Colleferro, Carlo Calenda insinua un possibile coinvolgimento russo e chiede al Governo di riferire in Parlamento. Ma la Procura di Velletri non ha indicato alcuna pista russa: le indagini sono appena iniziate.

Prima vengono le prove. Poi le conclusioni. Non il contrario.

Trasformare unโ€™esplosione ancora da chiarire in un caso geopolitico significa alimentare propaganda e tensione, proprio mentre cresce la spinta verso il riarmo e il coinvolgimento diretto dellโ€™Europa nella guerra.

Una guerra diretta NATO-Russia sarebbe uno scenario dagli esiti imprevedibili e potenzialmente catastrofici. Lโ€™Italia non ha nulla da guadagnare dallโ€™escalation.

Abbiamo bisogno di pace, sicurezza, energia accessibile, lavoro e rapporti economici con tutti i Paesi, Russia compresa.

Colleferro non deve diventare il pretesto per trascinare lโ€™Italia in guerra.

๐Ÿ”ด BASTA ESCALATION
๐Ÿ”ด BASTA PROPAGANDA DI GUERRA
๐Ÿ”ด PACE CON LA RUSSIA
๐Ÿ”ด Lโ€™ITALIA FUORI DALLA GUERRA

NON UN PASSO INDIETRO โœŠ๐Ÿšฉ

Partito Comunista di Unitร  Popolare โ€“ Lazio

18/08/2026

๐Ÿ”ด ๐‘ช๐‘จ๐‘น๐‘ถ ๐‘ฌ๐‘ต๐‘ฌ๐‘น๐‘ฎ๐‘ฐ๐‘จ, ๐‘ฎ๐‘ผ๐‘ฌ๐‘น๐‘น๐‘ฌ ๐‘ฌ ๐‘บ๐‘จ๐‘ต๐’๐‘ฐ๐‘ถ๐‘ต๐‘ฐ: ๐‘ณโ€™๐‘จ๐‘ผ๐‘ป๐‘ถ๐‘ช๐‘จ๐‘บ๐‘ป๐‘น๐‘จ๐’๐‘ฐ๐‘ถ๐‘ต๐‘ฌ ๐‘ซ๐‘ฐ UNIONE ๐‘ฌ๐‘ผ๐‘น๐‘ถ๐‘ทE๐‘จ ๐‘ฌ ๐‘ฐ๐‘ป๐‘จ๐‘ณ๐‘ฐ๐‘จ

A settembre rischia di arrivare una nuova stangata su famiglie e imprese, grazie alle scelte di Ursula Von Der Layen e di Giorgia Meloni

Tra finanziamento della guerra in Ucraina, crisi dello Stretto di Hormuz, sanzioni e dipendenza energetica dagli USA, il prezzo delle scelte geopolitiche ricade ancora una volta sui cittadini.

๐Ÿ“ˆ Le stime indicano possibili aumenti della spesa energetica del 23% per le famiglie e fino al 54% per le imprese.

Bollette, benzina, gasolio, trasporti e prezzi dei prodotti aumentano.

๐Ÿ”ด ABBIAMO RINUNCIATO AL GAS RUSSO. PER FARE COSA?

Per aumentare la dipendenza dal GNL statunitense e dai mercati internazionali, esponendoci a ogni crisi geopolitica.

La crisi di Hormuz dimostra quanto sia fragile questo modello.

Mentre si finanzia il riarmo e si alimentano le guerre, famiglie, lavoratori e piccole imprese pagano il conto.

๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡น SERVE UN CAMBIO DI STRATEGIA:

โžก๏ธ energia a basso costo riallacciando rapporti con la Russia;
โžก๏ธ rapporti economici con tutti i Paesi e non solo con gli amici degli USA;
โžก๏ธ stop alla spirale guerraโ€“sanzioniโ€“rincari;
โžก๏ธ riduzione di accise e fiscalitร  energetica;
โžก๏ธ politica estera indipendente e sovrana;
โžก๏ธ difesa e rilancio di produzione, occupazione e aumenti salariali.

MENO GUERRA. MENO SANZIONI. MENO DIPENDENZA.

PIร™ ENERGIA A BASSO COSTO.
PIร™ LAVORO. PIร™ SALARI. PIร™ SOVRANITร€.

14/08/2026

๐Ÿ”ด ๐„๐’๐๐‹๐Ž๐’๐ˆ๐Ž๐๐„ ๐€๐‹๐‹๐€ ๐Š๐๐ƒ๐’ ๐ƒ๐ˆ ๐‚๐Ž๐‹๐‹๐„๐…๐„๐‘๐‘๐Ž: ๐ƒ๐„๐’๐“๐‘๐€ ๐„ ๐’๐ˆ๐๐ˆ๐’๐“๐‘๐€ ๐’๐•๐„๐๐“๐‘๐€๐๐Ž ๐ˆ๐‹ ๐“๐„๐‘๐‘๐ˆ๐“๐Ž๐‘๐ˆ

Ieri Colleferro ha tremato.

Lโ€™esplosione alla KNDS Ammo Italy, fortunatamente senza vittime nรฉ feriti, riaccende una questione che denunciamo da tempo: sicurezza industriale, salute pubblica e tutela ambientale devono ve**re prima di profitti e riarmo.

Ora servono verifiche immediate su aria, terreni e falde acquifere, oltre alla massima trasparenza sui rischi e sulle conseguenze dellโ€™incidente.

E mentre esplodeva la KNDS, tornava al centro del dibattito anche il progetto del data center da 76 ettari.

Due vicende diverse, ma lo stesso modello:

๐Ÿ”ด grandi interessi
๐Ÿ”ด grandi infrastrutture
๐Ÿ”ด produzioni pericolose
๐Ÿ”ด un territorio che continua a pagare

DESTRA E SINISTRA CAMBIANO COLORE, MA NON CAMBIANO MODELLO.

SERVE UNA SVOLTA

๐Ÿ”ด Sicurezza immediata degli impianti a rischio.
๐Ÿ”ด Monitoraggio straordinario di aria, suolo e falde.
๐Ÿ”ด Trasparenza totale sui rischi.
๐Ÿ”ด Stop allโ€™espansione delle produzioni pericolose.
๐Ÿ”ด Riconversione verso produzioni civili, sicure e socialmente utili.

โค๏ธ ONORE AI LAVORATORI DELLA KNDS: la loro professionalitร  e la gestione dellโ€™emergenza hanno contribuito a evitare conseguenze peggiori.

IL PROBLEMA NON SONO I LAVORATORI.
IL PROBLEMA รˆ UN MODELLO CHE METTE INSIEME PROFITTO, RIARMO E RISCHIO AMBIENTALE.

COLLEFERRO NON PUร’ ESSERE LA TERRA DELLE ARMI, DEI DATA CENTER E DEGLI IMPIANTI PERICOLOSI.

DESTRA E SINISTRA A BRACCETTO.
IL PROFITTO AVANZA. IL TERRITORIO PAGA.

https://movimentorinascitacomunista.com/2026/08/15/roma-e๐’๐๐‹๐Ž๐’๐ˆ๐Ž๐๐„-๐€๐‹๐‹๐€-๐Š๐/

13/08/2026
12/08/2026

โŒ๐’๐“๐„๐‹๐‹๐€๐๐“๐ˆ๐’: ๐‚๐€๐’๐’๐ˆ๐๐Ž ๐’๐ˆ ๐…๐„๐‘๐Œ๐€.

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Mentre il Governo trova miliardi per il riarmo attraverso il fondo SAFE dellโ€™Unione Europea, il polo automobilistico del Centro Italia continua a spegnersi.
A Cassino migliaia di lavoratori vivono nellโ€™incertezza, con la cassa integrazione che diventa la normalitร  e un intero indotto che rischia il collasso. Annunciato un nuovo fermo per lastratura, verniciatura e montaggio dal 17 al 31 agosto, alimentando la preoccupazione per la ripartenza di settembre.

La crisi dell'automotive europeo non colpisce solo Stellantis, ma anche Volkswagen e BMW. Senza un vero Green DEAL, pianificato dagli Stati Europei e senza energia a basso costo, l'industria รจ condannata al declino.

Il Partito Comunista di Unitร  Popolare del Lazio chiede un cambio radicale:

๐Ÿ”ด Nazionalizzazione immediata degli stabilimenti Stellantis.
๐Ÿ”ด Pianificazione pubblica dellโ€™industria automobilistica.
๐Ÿ”ด Politiche energetiche pubbliche per garantire energia a basso costo a famiglie e imprese.
๐Ÿ”ด Basta miliardi al riarmo e all'economia di guerra.
๐Ÿ”ด Gli investimenti pubblici devono andare al lavoro e ai salari.
๐Ÿ”ดRipresa di accordi commerciali con paesi terzi per forniture piรน economiche di gas ed energia, a supporto di famiglie e piccole imprese.

Lโ€™Italia ha bisogno di salvare le sue fabbriche e i suoi operai, non di produrre armi.

NAZIONALIZZARE STELLANTIS. SALVARE IL LAVORO.

Non un passo indietro!!!

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11/08/2026

๐‘น๐’๐’Ž๐’‚, ๐’”๐’‚๐’ƒ๐’‚๐’•๐’ 8 ๐’‚๐’ˆ๐’๐’”๐’•๐’,
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Sabato 8 agosto 2026, Zagarolo (Roma), un giorno che non dimenticheremo, che non dimenticherรฒ: nel caldo sahariano, presso la storica sezione comunista โ€œAldo Bernardiniโ€, mi incontro con le compagne e i compagni del Partito Comunista di Unitร  Popolare della Federazione di Roma e del Lazio. Sono presenti sia i militanti e i dirigenti che da tempo sono iscritti al PCUP che i nuovi compagni, tanti, che hanno scelto da poco di entrare nel nostro Partito.
Lโ€™assemblea รจ per le ore 17.00: arrivo un quarto dโ€™ora prima e ho la prima sensazione di meraviglia e grande soddisfazione politica, ma non solo politica: รจ qualcosa di piรน, รจ un sentimento forte che torna, dai tempi del grande e storico PCI, dai primi anni di Rifondazione Comunista. La sezione โ€œAldo Bernardiniโ€ รจ collocata al centro del paese, la sua porta dโ€™entrata e dโ€™uscita, in via Antonio Fabrini 26, โ€œspingeโ€ il Partito direttamente tra la gente che passa, tra i cittadini, tra i giovani, le donne, i lavoratori. Oltretutto, in paese, si sta celebrando la festa in onore di San Lorenzo Martire ed รจ tutto folklore, musica, banchetti enogastronomici. In questo clima di festa popolare alta sventola, sulla via, la bandiera del PCUP e sul muro accanto alla sezione รจ giร  installata, in grande evidenza, la bacheca col simbolo del Partito. Lโ€™organizzazione รจ la somma e la totalitร  dei dettagli vincenti, e questa รจ organizzazione comunista!
Passo con la macchina di fronte alla sezione e giร  una venticinquina di compagni e compagne (sono sul marciapiede, sotto la bandiera con la falce e il martello del PCUP) mi salutano, alzano il pugno, con affetto e stima che subito sento e subito, sinceramente, ricambio. Il gruppo di compagni fuori della sezione sono giร , in sรฉ, una festa e questa festa si unisce con la festa popolare in corso, un segno della โ€œnaturaโ€ politica, che conosciamo, di questi compagni romani: essere comunisti, del popolo, col popolo e tra il popolo. Quando passano i gonfaloni e gli stendardi della festa popolare, la nostra bandiera comunista, grande e diritta sulla via, sembra appartenere anchโ€™essa al popolo in festa.
Inizia lโ€™assemblea: la sezione รจ strapiena militanti (le tessere cartacee disponibili non basteranno per iscrivere i nuovi compagni, ne mancheranno molte per soddisfare la richiesta) e in presidenza sono invitati il compagno Daniele Baccarini, la giovane compagna Beatrice Giampร  e io stesso, come Segretario del Partito.
รˆ il compagno Baccarini ad aprire lโ€™assemblea: la sua รจ una relazione lucida, essenziale e, insieme, corposa nei contenuti. Ci dice perchรฉ tutti questi comunisti presenti hanno scelto, dopo altre ed importanti esperienze di militanza comunista, di aderire al PCUP. Quelle di Baccarini sono parole di stima nei confronti del nostro Partito, sono parole che raccontano lโ€™esigenza della lotta contro la guerra imperialista in atto e lโ€™esigenza di condurre la lotta di classe sferrata da decenni, senza una risposta allโ€™altezza, dal capitale contro i lavoratori. Sono parole di stima verso il PCUP che chiedono di essere totalmente confermate dalla prassi concreta conseguente e dallโ€™accoglienza del nostro Partito.
Baccarini mi dร  poi la parola. E dico ai compagni ciรฒ che non avevo pensato di dire, ciรฒ che mi รจ balzato in cuore e in mente sin dallโ€™arrivo, sin dal momento in cui ho visto la sede del Partito vivere, pulsare, animarsi lungo la strada, in mezzo alla festa di popolo. Dico, cioรจ, che noi abbiamo spesso un metro di misura per valutare un compagno, una militante: la sua preparazione, la sua capacitร  organizzativa. Qualitร  importanti, decisive. Ma che dovremmo cominciare a valutare i compagni anche per la loro generositร , per il loro senso di sacrificio, per la capacitร  di โ€œgettare il cuore oltre lโ€™ostacoloโ€, per organizzare lotte, iniziative, senza soffermarsi troppo sulla conta precisa delle forze in campo, ma pensando alla lotta come ad una sfida (che cosโ€™รจ stata, peraltro, la costruzione del PCUP se non una sfida?), pensando allโ€™iniziativa del Partito come ad uno slancio che superi anche la โ€œcontabilitร โ€ e la freddezza dei numeri. E dico questo perchรฉ la qualitร  dello โ€œslancioโ€, della passione, mi sono sembrate immediatamente, appena arrivato alla sezione โ€œBernardiniโ€, le qualitร  morali che strutturano i nuovi compagni che ora entrano nel PCUP.
Naturalmente, ho proseguito la mia relazione ricordando ai compagni presenti i temi centrali del Congresso costitutivo del PCUP, tenutosi gli scorsi 24 e 25 gennaio 2026 a Roma: la costruzione del Partito nei territori e nei luoghi di lavoro, gli obiettivi, da perseguire tenacemente, dellโ€™unitร  dei comunisti e del Fronte Ampio di carattere antimperialista, della costruzione di forti relazioni del PCUP con il movimento comunista, antimperialista e rivoluzionario mondiale, i nostri obiettivi volti allโ€™uscita dellโ€™Italia dalla Nato, dallโ€™Ue e dallโ€™Euro, la nostra collocazione internazionalista e antimperialista che oggi ci fa dire chiaramente, e senza balbettii, che il PCUP giudica la crisi russo-ucraina come una guerra della Nato contro la Russia e che dunque siamo con Putin e col Partito Comunista della Federazione Russa contro il progetto di guerra Nato-Ue contro Mosca, contro la Repubblica Popolare Cinese e contro lโ€™intero mondo Brics. E, a partire da tutto ciรฒ, la nostra linea di alternativa sia alle destre che al centro-sinistra, entrambi subordinati agli Usa, alla Nato e a Bruxelles. E che ora, anche a partire dalla nostra linea antimperialista, stiamo lavorando per il rafforzamento e lโ€™ampliamento, verso i comunisti e le forze antimperialiste, del movimento Agorร .
Dopo la mia relazione รจ intervenuta la compagna Monica Natali, segretaria regionale PCUP Lazio e della Segreteria nazionale del Partito. Monica, che tanto ha lavorato per lโ€™unitร  dei comunisti, specie a Roma, si รจ molto soffermata sulle due esigenze-chiave del Partito: unire le forze comuniste e costruire, anche nei territori, anche a Roma e nel Lazio, il Partito e Agorร .
Il dibattito che si รจ sviluppato dopo la mia relazione e lโ€™intervento della compagna Natali รจ stato ampio, intelligente, coinvolgente. Un dibattito che ha messo a fuoco, pur nella discussione sincera, la totale condivisione dellโ€™Assemblea con le relazioni e con le linee politiche del Partito: la costruzione del Partito stesso nella sua autonomia ideologica, politica e organizzativa, lโ€™unitร  dei comunisti, la costruzione del Fronte Ampio, di unโ€™Agorร  ancor piรน rafforzata, unitaria e aperta alle forze dโ€™avanguardia, lโ€™essere alternativi sia al governo Meloni che alla finta opposizione del centro-sinistra.
Molte le analisi e le domande dei compagni. Per ragioni di spazio riporto, in sintesi, solo alcune delle questioni sollevate, specie dai compagni Roberto Pallini, Pietro Tocco, Gianluca Giampaโ€™, Gaetano Seminatore e da altri compagni e simpatizzanti intervenuti.
Le domande piรน corpose: come si organizza il consenso di massa, come affrontare il problema dellโ€™energia? (Pallini). Come possono i comunisti tornare in parlamento? (Tocco). Come si pongono i comunisti rispetto alla questione della Sicurezza? (Giampaโ€™). Come si rapportano i comunisti con la robotizzazione nel mondo del lavoro? (Seminatore).
Ho tentato cosรฌ di rispondere:
-sul consenso di massa: non te lo regala nessuno, a partire dal fatto che i media sono in mano ai โ€œpadroni del vaporeโ€, che la cultura dominante รจ quella della classe dominante. Il consenso di massa potrร  giungere solo attraverso un nuovo legame di massa, un radicamento sui territori, il protagonismo da comunisti nelle lotte contro la guerra imperialista e a fianco dei lavoratori. E attraverso una forte attitudine allโ€™unitร , alla costruzione dellโ€™unitร , dei comunisti e per il Fronte antimperialista. Se saremo percepiti come unitari, giร  questa sarebbe una buona ed essenziale strada per la costruzione, attorno a noi (come giร  sta avvenendo) della stima, del prestigio e del consenso;
-sullโ€™energia: รจ del tutto evidente come la causa primaria della crisi energetica e del rialzo dei costi energetici dipenda dalla collocazione internazionale del governo Meloni e dello stesso centro-sinistra, entrambi ostili alla Russia e al mondo Brics-plus, entrambi succubi degli Usa e le sue guerre, ed entrambi dโ€™accordo sulle sanzioni contro la Russia, che costringono lโ€™Italia a comprare, a prezzi altissimi, il gas liquefatto statunitense. Altra questione dirimente: occorre giungere ad unโ€™autonomia energetica anche attraverso (una volta risolti scientificamente i problemi delle scorie radioattive) lโ€™energia nucleare di terza e quarta generazione;
- sul ritorno in Parlamento: siamo di nuovo di fronte alla questione del consenso di massa. Noi, senza essere istituzionalisti nรฉ succubi dellโ€™elettoralismo, non siamo di certo contrari, per ragioni di principio, allโ€™entrata in Parlamento. Rispetto a ciรฒ ricordiamo perรฒ, doverosamente, il Lenin che afferma: โ€œOccorre trasformare il Parlamento borghese in cassa di risonanza della lotta di classeโ€. Non si entra, cioรจ, in Parlamento, come tante volte accaduto, per fare i camerieri delle istituzioni o dei padroni. Come far tornare oggi i comunisti in Parlamento oggi non รจ facile: in questa fase, in questo momento, la strada piรน verosimile e concreta รจ quella di entraci, e lottare, attraverso un Fronte piรน ampio, di carattere antimperialista e anticapitalista, ma anche, naturalmente, attraverso lโ€™autonomia comunista;
- questione della Sicurezza: i comunisti sono per la Sicurezza, sono affinchรฉ la vita dei cittadini, delle donne, dei giovani, degli anziani, sia sicura. Ma la Sicurezza vuol dire molte cose, non solo sicurezza nelle strade, nei quartieri, di notte, ma Sicurezza del lavoro, la sicurezza di avere un lavoro e un salario, sicurezza della pensione, della Sanitร  pubblica, della Scuola pubblica. Perchรฉ questa e solo questa, nel suo insieme, รจ la Sicurezza;
questione della robotizzazione del lavoro: lo sviluppo tecnologico delle forze produttive capitaliste (robot, digitalizzazione, Intelligenza Artificiale) รจ irrefrenabile. Non si tratta di ostacolare tale processo con un neo luddismo (un ritorno, cioรจ, di quel luddismo inglese che per paura dei nuovi processi di sfruttamento e attacco allโ€™occupazione spaccava i nuovi mezzi di produzione del capitale). Di fronte al fatto che lโ€™Intelligenza Artificiale (IA) sostituirร  con sรฉ stessa tanta parte della forza-lavoro, si tratta di capire chi prenderร  la guida dellโ€™IA, chi prenderร  il potere politico. Sempre di piรน occorre il socialismo. Il grande capitale italiano scalpita, poichรฉ vorrebbe sin da ora introdurre massicciamente lโ€™IA nei processi produttivi. E poichรฉ il pericolo รจ quello, con lโ€™entrata vasta dellโ€™IA, di una disoccupazione di massa, occorre lottare sin da ora per una riduzione secca dellโ€™orario di lavoro, ma non a paritร  di salario, poichรฉ la riduzione secca dellโ€™orario di lavoro non migliorerebbe, di per sรฉ, il tenore di vita degli operai, ma con un rialzo del salario, attaccando il profitto. Cosรฌ, e solo cosรฌ, si รจ comunisti, rivoluzionari.
Dopo le mie risposte, due compagne (Candida e Tamara) lanciano un appello volto al proseguimento della raccolta dei medicinali per Cuba. Vi sono scatoloni di medicinali giร  riempiti dal lavoro dei compagni che, poi, Gianluca Giampร  si incaricherร  di far giungere a Cuba. E il lavoro prosegue.
I compagni e le compagne hanno preparato, nella nuova sezione del PCUP, una cena lussuriosa. Si mangia e ci si diverte insieme. Siamo comunisti: siamo intellettuali, tutti, e popolo.
รˆ stata una delle piรน belle assemblee comuniste che ultimamente ho vissuto. Lโ€™entrata dei nuovi compagni e compagne, con il loro forte spirito di iniziativa e di lotta, col loro forte spirito internazionalista, rafforzerร  il PCUP.
Avanti! Uniti! Per il PCUP, contro ogni settarismo, per lโ€™unitร  dei comunisti e per la costruzione di un Fronte Ampio! Per la pace! Per i lavoratori! Per la trasformazione sociale!

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Via Fabrini 26 Zagarolo
Zagarolo

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