19/06/2026
🔴𝐈 𝐏𝐀𝐋𝐀𝐙𝐙𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈 𝐀𝐋𝐋’𝐀𝐒𝐒𝐀𝐋𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀
𝐂𝐎𝐋𝐏𝐄𝐕𝐎𝐋𝐈 𝐌𝐀 𝐈𝐍𝐍𝐎𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈, 𝐈𝐍𝐍𝐎𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐌𝐀 𝐂𝐎𝐋𝐏𝐄𝐕𝐎𝐋𝐈
La sentenza di assoluzione dai reati di abuso edilizio relativa al caso della Torre Milano apre la strada all’assalto definitivo della speculazione nelle città e nei territori di tutto il Paese.
I fatti sono noti e l’esito delle indagini appariva ampiamente prevedibile. Un edificio di via Stresa a Milano, la cosiddetta Torre Milano, originariamente di tre piani, attraverso una semplice SCIA per interventi di ristrutturazione e riqualificazione, si è trasformato in un grattacielo di 24 piani per un’altezza complessiva di 87 metri.
Secondo quanto stabilito dal Tribunale, non vi sarebbe stato alcun reato, poiché tale procedura risultava coerente con una prassi amministrativa consolidata nel quadro interpretativo del regolamento edilizio del Comune di Milano, precedente alle modifiche legislative intervenute nel 2023. In assenza di orientamenti normativi univoci, quella prassi è stata ritenuta parte ordinaria dell’iter amministrativo.
Le conseguenze di questa decisione vanno però ben oltre il singolo procedimento. Potrà infatti essere regolarizzato anche il caso del Park Tower di via Crescenzago, nell’area del Parco Lambro, dove un semplice magazzino è stato trasformato in due torri rispettivamente di 81 e 59 metri. Analoga sorte potrebbe riguardare numerosi altri interventi realizzati a Milano secondo le medesime interpretazioni del regolamento edilizio comunale.
Milano, dunque, non rappresenta un’eccezione, ma rischia di diventare il modello di riferimento per speculatori e palazzinari di tutto il Paese.
In questa direzione si inserisce anche il cosiddetto Piano Casa del Governo Meloni, approvato con il D.L. 66/2026, che sembra riproporre su scala nazionale la logica già sperimentata nel capoluogo lombardo. Il provvedimento introduce ulteriori semplificazioni amministrative, consentendo ristrutturazioni, demolizioni e ricostruzioni mediante semplice SCIA, senza la necessità del permesso di costruire, e facilitando il cambio di destinazione d’uso degli immobili.
Nella sua prima formulazione, il decreto arrivava perfino a svuotare il ruolo delle soprintendenze nelle autorizzazioni paesaggistiche sugli immobili da riqualificare. La successiva mediazione politica ha portato all’istituzione della Conferenza dei Servizi semplificata, chiamata a concludere il proprio iter entro 30 giorni: un termine che, nella realtà italiana, rischia semplicemente di rinviare di un mese la formalizzazione di operazioni speculative già decise.
In questo quadro non poteva mancare il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che sembra voler competere sul terreno della creatività amministrativa al servizio degli interessi finanziari ed edilizi. Per superare le contestazioni relative alla realizzazione dello stadio privato della Roma a Pietralata, il Commissario Straordinario per gli stadi e le infrastrutture UEFA 2032, Massimo Sessa, ha firmato la prima ordinanza che inserisce il nuovo impianto tra le opere di interesse nazionale.
Una scelta che comprime drasticamente tempi e procedure di verifica, riducendo a un massimo di 90 giorni l’intero percorso autorizzativo, compresa la Valutazione di Impatto Ambientale, limitando fortemente gli spazi di controllo pubblico e di partecipazione democratica.
Mentre continuano a mancare case popolari, sanità pubblica efficiente, trasporti adeguati, verde urbano, servizi e spazi accessibili, si privilegia un’operazione sostenuta da enormi interessi finanziari, con il coinvolgimento di grandi gruppi bancari internazionali come Bank of America, JP Morgan e Goldman Sachs.
Un ulteriore esempio è rappresentato dal progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba, sostenuto dall’amministrazione capitolina e dalla Regione Lazio. L’impianto sorgerà in un’area che interessa il bacino territoriale di importanti strutture sanitarie, tra cui la clinica Sant’Anna di Pomezia, l’Ospedale dei Castelli e l’Ospedale San Sebastiano.
Per il monitoraggio sanitario e la sorveglianza epidemiologica degli effetti a breve e lungo termine sulla popolazione residente verrà istituito un tavolo tecnico dal quale, tuttavia, saranno esclusi i sindaci dei comuni interessati. Una scelta grave, poiché i sindaci sono, per legge, autorità sanitarie locali e ufficiali di governo, con precise responsabilità nella tutela della salute pubblica e della collettività.
Diventa sempre più evidente la strategia predatoria del capitalismo contemporaneo, che utilizza i propri rappresentanti politici, a seconda delle convenienze e delle circostanze, tanto nel centrosinistra quanto nella destra, per realizzare un progetto di trasformazione delle città e dei territori in semplici asset finanziari. In questo modello, i cittadini e le comunità locali vengono considerati un ostacolo da neutralizzare attraverso l’esclusione dai processi decisionali e, quando necessario, attraverso strumenti repressivi e securitari.
Di fronte a questo scenario è necessario rendere organica, strutturata e organizzata tutta l’opposizione sociale che nasce nei quartieri, nelle città e nei territori contro la speculazione, la privatizzazione dei beni comuni e la subordinazione degli interessi collettivi a quelli della rendita finanziaria.
Ai comunisti spetta il compito di contribuire alla costruzione di una grande organizzazione di massa, capace di unificare le lotte sociali, ambientali e territoriali, ostacolando e sconfiggendo le logiche del profitto e della speculazione.
La prospettiva del socialismo non rappresenta soltanto una critica dell’esistente, ma una concreta alternativa di difesa e di emancipazione per le classi popolari, affinché cittadini e lavoratori possano tornare ad essere protagonisti del proprio destino e del futuro delle proprie comunità.
Federazione Comunista di Roma
Roma, giugno 2026