L'iscrizione e la fruizione dei servizi sono gratuite. Una visita in biblioteca offre tante opportunità: prendere in prestito libri ed anche dvd, leggere libri e riviste, studiare da soli o in compagnia, documentarsi su diversi argomenti, fare ricerche bibliografiche, scrivere documenti propri, usare internet, accompagnare i bambini, incontrare qualcuno che non si vedeva da tempo. La biblioteca è
aperta cinque giorni alla settimana e mette a disposizione collezioni di libri costantemente aggiornate e dvd. La Biblioteca di Zeddiani aderisce a SARDEGNA BiblioSar, il Polo regionale del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) della Sardegna, che mette in comune i servizi di catalogazione, informazione bibliografica on-line, scambio e circolazione dei documenti. Esso conta ad oggi 290 biblioteche di diversa tipologia istituzionale distribuite su tutto il territorio regionale ed offre agli utenti numerosi servizi dedicati. Il patrimonio documentario è di oltre 4 milioni di documenti, oggi notevolmente arricchito dalle risorse digitali accessibili tramite ReteINDACO. La nascita della Biblioteca: otto ragazzi e un retrobottega. La sete di sapere, l'amore per la conoscenza e lo spirito di intraprendenza, portarono, nel settembre del 1960, alla nascita della Biblioteca di Zeddiani. Nacque in quegli anni, soprattutto nei ragazzi, la voglia di avere dei libri da leggere e da scambiarsi. Non si sapeva però dove reperirli. Si pensò di chiederli agli abitanti del paese. Una domenica, a partire dalle otto del mattino, otto ragazzi e ragazze, dopo essersi divisi le vie del paese, bussarono a tutte le porte per chiedere dei libri. Verso mezzogiorno erano stati raccolti più di 300 libri, molti dei quali con la dedica delle famiglie donatrici. Fu l'inizio di un periodo “speciale”, che da allora coinvolse tutta la popolazione. I tecnici del “Progetto Sardegna”, venuti a conoscenza di questa originale iniziativa, realizzarono un documentario che l'istituto “LUCE” proiettò nelle sale cinematografiche di tutta Italia. Contemporaneamente ci fu l'interesse anche della TV e dei quotidiani. Iniziarono così ad arrivare pacchi di libri da case editrici, autori, altre biblioteche, semplici cittadini, e in poco tempo si poté disporre di migliaia di libri. Il comune acquistò i classici che mancavano. La Sovrintendenza alle Biblioteche iniziò così, col Centro di Lettura, un servizio di prestito di libri che sostituiva periodicamente. Dopo un anno e mezzo la biblioteca di Zeddiani registrava il 30% della popolazione come lettori: era la stessa percentuale della città di Milano. I protagonisti di questa esperienza furono: Candida Ligia, Nando Piras, Francesco Piras, Liliana Anice, Claudia Scalas, Salvatore Murgia, Bruno Sechi, Giuseppe Dessì.