Sassa, Circolo Territoriale PD

Sassa, Circolo Territoriale PD Abbiamo deciso di ricominciare dalla ricostruzione sociale, dalle politiche per l'integrazione e dal recupero del degrado urbano.

13/08/2026

Affari pubblici - Rapina a Sassa, Biondi: «Sicurezza delle frazioni è una nostra priorità»

06/08/2026

L'AQUILA BRUCIA. I VOLONTARI DI P.C. SUL CAMPO. IL SINDACO BIONDI AL MARE E LA SOCIETA' CIVILE AD ARGINARE I ROGHI

06/08/2026

INCENDI, PD L'AQUILA: SUBITO STATO D'EMERGENZA E ATTIVAZIONE ART. 39 DEL CODICE DI PROTEZIONE CIVILE. SCELLI SI DIMETTA.

INACCETTABILE TENERE UNA CONFERENZA STAMPA SULLA PERDONANZA MENTRE LE NOSTRE MONTAGNE BRUCIANO

“Le polemiche le lasciamo agli altri, noi siamo quelli dei fatti”.

Sono le parole, sconcertanti, del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli: ci aspettiamo che i ‘fatti’ siano le sue immediate dimissioni. D’altra parte, il fallimento di Scelli - le falle nella catena di comando della Protezione civile - sono oramai evidenti, sotto gli occhi di tutti, e stanno causando un disastro ambientale dolorosissimo per le comunità di Lucoli e dell’Aquila.

Alle inopportune parole di Scelli, seguano decisioni non più rinviabili: si applichi immediatamente l’articolo 39 del Codice di Protezione civile (D.Lgs 1/2018) che consentirebbe ai volontari di assentarsi dal posto di lavoro con i dovuti rimborsi ai datori di lavoro e agli autonomi. Ricordiamo a Scelli, e al presidente Marsilio che tiene per sé la delega di Protezione civile con i risultati che vediamo, che l’articolo 39 non si ‘attiva’ da solo, ma c’è bisogno di una formale comunicazione di attivazione emessa dalle competenti autorità di Protezione civile: il sindaco per le emergenze che riguardano il territorio comunale, la Regione per eventi e attività di ambito sovracomunale o per i volontari iscritti negli elenchi territoriali regionali.

Volontari che, bene sottolinearlo, vista l’inefficienza di Scelli, Marsilio e del sindaco dell’Aquila Biondi, scomparso nel nulla, sono all’opera, in queste ore, per puro spirito civico, senza alcuna copertura perle giornate di lavoro p***e. Li ringraziamo di cuore, per ciò che stanno facendo, così come ringraziamo, ancora e ancora, i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine, le donne e gli uomini dell’Esercito che purtroppo sono stati coinvolti tardivamente.

Chiediamo, inoltre, che si inoltri immediatamente al Governo la richiesta di stato d’emergenza, considerato che i fronti di Roio, Lucoli e Monte Cagno, che preoccupa nelle ultime ore, non sono gli unici in Abruzzo. E l ’estate è ancora lunga.

L’inerzia della Regione sta diventando inaccettabile. Così come ci è sembrato davvero inaccettabile che, stamane, l’amministrazione comunale, invece di essere concentrata sull’emergenza, attivando il COC per coordinare gli interventi e dare supporto ai cittadini lasciati soli, e chiedendo con forza uomini e mezzi, sia stata impegnata nella conferenza stampa di presentazione del cartellone degli eventi della Perdonanza che si poteva, e doveva, rimandare ad altra data.

Un atteggiamento vergognoso che segna la distanza tra una amministrazione arrogante, arroccata a Palazzo Margherita, interessata soltanto agli eventi milionari e ai tagli dei nastri, e le cittadine e i cittadini in difficoltà, le periferie e le frazioni dimenticate, i territori lasciati all’abbandono come dimostrano gli eventi degli ultimi giorni, con migliaia e migliaia di ettari di terreno tra Roio e Bagno in fumo nella distrazione di una Giunta che, sebbene sollecitata negli anni da associazioni e realtà dei territori, quei terreni li ha lasciati senza alcuna manutenzione.

Strana davvero l’assenza in conferenza stampa del sindaco Biondi che, di solito, non manca mai le occasioni di propaganda politica: evidentemente, ha preferito defilarsi anche stamane, per evitare che qualcuno potesse chiedergli conto della sua assenza ingiustificata in questi giorni di emergenza. Meglio pubblicare una card sui social per annunciare che il Governo stanzierà fondi per il Teatro comunale, ennesima opera pubblica che non riesce a trovare una conclusione dopo anni di inutili annunci.

Se serviva un’ennesima conferma del fatto che a Biondi, della città, non interessa assolutamente nulla, e che le uniche attenzioni sono rivolte alla sua carriera politica che spera possa portarlo presto a Roma, è arrivata poche ore fa.

06/08/2026

AVEZZANO. ANNA PAOLINI ELETTA PRESIDENTE COMMISSIONE VIGILANZA

31/07/2026
09/07/2026

Leggiamo con stupore l’intervista del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che di fatto si autocandida alla guida della Regione.

Un’uscita che non nasce dalla forza di un progetto, ma dal nervosismo per un’iniziativa che evidentemente brucia: il percorso avviato dal PD aquilano per costruire dal basso, con la partecipazione e non con le investiture dall’alto, l’alternativa di governo per la città.

Più che la sicurezza di chi ha una visione, sembra l’ansia di chi cerca una nuova collocazione dentro una destra attraversata da guerre interne e ambizioni personali.

Prima di pensare alla Regione, il sindaco dell’Aquila dovrebbe occuparsi delle responsabilità che già ha. Mentre 27 Comuni abruzzesi venivano declassificati da Comuni montani, con conseguenze sui servizi essenziali delle aree interne, il presidente di Anci Abruzzo è rimasto in silenzio.

Per anni ci hanno raccontato la favola della “filiera”: la realtà è che dall’amicizia politica con il Governo Meloni l’Abruzzo ha ottenuto tagli, una sanità sempre più in difficoltà e nuove tasse per cittadini e imprese. Non è filiera, è subalternità.

E quando mancano gli argomenti arriva il repertorio più vecchio: battute sessiste e definizioni superficiali verso avversarie e avversari che hanno alle spalle anni di battaglie vere sulla sanità, sulle aree interne, sulle infrastrutture, sulla cultura e sulla difesa dei territori.
Un leader riconosce il valore anche di chi la pensa diversamente. Non liquida percorsi politici con battute da rotocalco.

Chi ambisce a guidare una Regione deve dimostrare capacità di unire e rappresentare tutti, non alimentare divisioni. Governare non significa occupare spazi di potere, significa costruire futuro.

Leggi tutto qui https://www.pd-abruzzo.it/2026/07/09/marinelli-albano-e-avellani-pd-biondi-si-candida-a-governare-la-regione-ma-dimentica-labruzzo/

21/04/2026

Il nostro programma per il 25 Aprile per festeggiare e celebrare insieme l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Questi gli appuntamenti 👇🏻
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L'Aquila
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