Centro di Riferimento Regionale Autismo - L'Aquila

Centro di Riferimento Regionale Autismo - L'Aquila Struttura di riferimento della Regione Abruzzo per i Disturbi dello Spettro Autistico.

Svolge e coordina attività cliniche (ambulatori e DH per minori e adulti), riabilitative (centri diurni e programmi personali), organizzative e di ricerca.

Giornata conclusiva del Corso di Perfezionamento post-laurea, edizione 2024/25, "Disturbo dello Spettro dell'Autismo: da...
08/05/2026

Giornata conclusiva del Corso di Perfezionamento post-laurea, edizione 2024/25, "Disturbo dello Spettro dell'Autismo: dalla valutazione diagnostica al disegno dell'intervento", organizzato dall'Università degli Studi dell'Aquila e dal Centro di Riferimento Regionale Autismo. Complimenti ai corsisti!

27/04/2026
"Lo spettro autistico è ormai così inclusivo da essere privo di significato": Uta Frith avverte che il termine è diventa...
08/03/2026

"Lo spettro autistico è ormai così inclusivo da essere privo di significato": Uta Frith avverte che il termine è diventato così accomodante da essere "vicino al collasso. Siamo tutti neurodiversi". Le affermazioni della grande neuropsicologa, pioniere degli studi sull'autismo, hanno sollevato un acceso dibattito, soprattutto negli ambienti associativi e nei gruppi per l'affermazione della neurodivergenza, che si sono sentiti chiamati in causa e potenzialmente esclusi dagli sviluppi di questa nuova prospettiva nosografica. Alla luce della nostra lunga esperienza con gli adulti, per i quali - ricordiamo - abbiano un ambulatorio dedicato, possiamo dire che gli argomenti posti da Uta Frith non sono certo privi di significato, e meritano un approfondimento in ambito di ricerca scientifica e clinica.
Di seguito, l'articolo di approfondimento ripreso dal Telegraph (nostra traduzione).
M.V.

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L'autismo non dovrebbe essere considerato uno "spettro", secondo uno degli artefici della teoria.
Dame Uta Frith, pioniera della ricerca che sta alla base della nostra comprensione dell'autismo, ha affermato che lo spettro è ormai così "accomodante" da essere "completamente privo di significato".
L'ottantaquattrenne scienziata ha affermato che, mentre la definizione oggettiva dell'autismo è rimasta invariata, l'interpretazione della condizione è cambiata nel tempo, diventando "più inclusiva".
"La definizione di base dell'autismo che vi ho fornito, ovvero che si tratta di una condizione permanente e legata allo sviluppo neurologico, caratterizzata da difficoltà di comunicazione e comportamenti limitati, è rimasta la stessa.
"È generalmente accettata. Ma l'interpretazione di tale definizione è una questione diversa, perché l'abbiamo resa più inclusiva".
Dame Uta, professore emerito di sviluppo cognitivo presso l'Istituto di Neuroscienze Cognitive dell'University College di Londra, ha affermato che il concetto di "spettro" è nato perché "nessuna categoria è ben definita e volevamo includere i casi non così tipici", ampliando così i criteri.
"Ma è molto difficile, perché cosa c'è di notevole nell'essere parte di un enorme spettro a cui tutti apparteniamo? Siamo tutti neurodiversi; possiamo accettarlo perché i nostri cervelli sono tutti diversi. Ma questo rende la diagnosi medica completamente priva di significato", ha affermato.
Dame Uta ha dichiarato che hanno adottato un approccio basato sullo spettro perché l'"approccio categoriale" significava che molte persone non rientravano nella definizione precisa. Ha tuttavia avvertito che "a causa di vari fattori culturali, lo spettro è diventato sempre più accomodante e penso che ora sia giunto al collasso".
"Questo è qualcosa che non credo sia stato del tutto riconosciuto, perché le persone continuano ad aggrapparsi all'idea che ci sia qualcosa che accomuna tutte le persone a cui è stata diagnosticata l'autismo. Non ci credo più", ha affermato.
Dame Uta ha aggiunto che ora sembrano esserci "due grandi sottogruppi" che includono coloro a cui è stata diagnosticata l'autismo nella prima infanzia, in genere prima dei cinque anni, e coloro a cui è stata diagnosticata più tardi nella vita, che secondo lei potrebbero essere definiti "ipersensibili".
Quest'ultimo, ha detto, era "composto da molti adolescenti, e tra questi, molte giovani donne" che sono "senza deficit intellettivi, perfettamente in grado di comunicare verbalmente e non verbalmente, ma che potrebbero sentirsi molto ansiose nelle situazioni sociali".
Questo gruppo composto principalmente da giovani donne e adolescenti, ha affermato Dame Uta, sta crescendo a un "ritmo spaventoso", mentre il primo gruppo sta "aumentando solo moderatamente".
"Nei bambini autistici con disabilità intellettiva non si è registrato alcun aumento reale; quel gruppo sembra piuttosto stabile", ha affermato.
"Penso che le persone del secondo gruppo abbiano davvero dei problemi. Non direi assolutamente che se li stanno 'inventando'. Ma direi che si tratta di problemi che forse possono essere trattati molto meglio che sotto l'etichetta di 'autismo'. Mi batterei affinché tale etichetta fosse limitata al primo gruppo", ha aggiunto.
"È necessaria maggiore attenzione ai segni rivelatori dell'autismo"
Dame Uta ha anche affermato che la condizione "esiste dalla nascita" e continuerebbe a definirla un "disturbo" nonostante alcuni si oppongano a questa definizione.
La professoressa ha affermato che molte persone si "autodiagnosticano" e fanno pressione sui medici affinché le diagnostichino, criticando al contempo gli attuali metodi di test, che si basano sull'"esperienza soggettiva del paziente, piuttosto che sull'osservazione clinica oggettiva".
Secondo Dame Uta, non viene prestata sufficiente attenzione ai segni rivelatori dell'autismo, come la conversazione che sembra artificiosa o brusca, o la capacità della persona di "leggere tra le righe in una conversazione" e cogliere l'ironia e l'umorismo.
La psicologa dello sviluppo tedesco-britannica ha anche criticato l'idea errata che le persone possano "mascherare" i propri sintomi, che secondo lei "non ha alcun fondamento scientifico", nonostante molte persone, compresi ricercatori e medici, siano "affascinate da questa idea".
"Penso che potremmo dire che tutti noi mascheriamo, continuamente, cercando di adattarci alle norme della nostra società. Quindi, da questo punto di vista, sono molto critica nei confronti di questa idea", ha affermato, aggiungendo di rifiutare l'idea che le ragazze e le donne siano sottodiagnosticate.
Dame Uta, la cui ricerca ha trasformato la nostra comprensione della dislessia e dell'autismo, ha affermato di essere stata "abbastanza coinvolta dall'idea dello spettro autistico", ma che "solo negli ultimi 10 anni circa ho sentito che le cose erano andate troppo oltre e molto lentamente sono arrivata a dire: 'no, questo non è giusto'".
Wes Streeting, ministro della Salute, ha annunciato a dicembre una revisione della crescente domanda di servizi di salute mentale, ADHD e autismo.
In precedenza aveva affermato che le persone venivano "sovradiagnosticate" e "scartate", ma in seguito ha dichiarato che ciò "non era riuscito a cogliere la complessità del problema".

© Telegraph Media Group Holdings Limited 2026

15/01/2026

Un risultato frutto di un lavoro di oltre un anno che ha coinvolto all'Aquila servizi sanitari pubblici, associazionismo e mondo aziendale: è il tirocinio formativo avviato per Adis, ragazzo autistico di 19 anni, il quale per sei mesi, periodo rinnovabile,... (ANSA)

20/12/2025

🌟 𝟲ª 𝗖𝗛𝗥𝗜𝗦𝗧𝗠𝗔𝗦 𝗖𝗨𝗣: 𝗟𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 🌟

🗓 Lunedì 23 Dicembre 2025 torna l'evento più importante de L’Aquila 1927 per il sociale!

🕒 Ore 15:00, Stadio Gran Sasso: partita inclusiva a ranghi misti tra i nostri atleti e i ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico.

👉 A seguire, presso la Sala Stampa “Franco Giancarli”: tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e dei vertici societari.

👉 Obiettivo: Sensibilizzare sull'autismo e promuovere lo sport accessibile a tutti.

𝗜𝗡𝗚𝗥𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗢 𝗘 𝗚𝗥𝗔𝗧𝗨𝗜𝗧𝗢

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29/10/2025

PUBBLICATE LE NUOVE LINEE GUIDA NAZIONALI SULL'AUTISMO

Sono state pubblicate oggi le nuove Linee Guida Nazionali sull'autismo, sia per gli adulti che per l'età evolutiva. Lo comunica il prof. Marco Valenti, direttore del CRRA Abruzzo e componente del panel di esperti dell'Istituto Superiore di Sanità che ha redatto il documento.
Queste nuove Linee Guida aggiornano in modo sostanziale - con una rigorosa metodologia di ricerca epidemiologica secondo il metodo GRADE - la precedente versione del 2011. "I due documenti - afferma Valenti - costituiscono uno strumento di grande importanza sia nel contesto clinico-riabilitativo che nel supporto alle persone con autismo e ai loro caregiver. Essi definiscono peraltro nuove prospettive socio-culturali per una più adeguata considerazione della complessità e diversità delle manifestazioni con cui si presenta la condizione autistica. La linea guida per gli adulti, cui in particolare ho contribuito, è una assoluta novità e ribadisce l'importanza di adeguati strumenti diagnostici e di una efficace presa in carico in cui l'utilizzo dei farmaci va riservato alle situazioni di comorbidità e compresenza di comportamenti problematici". Il CRRA è tra le poche strutture pubbliche del centro-sud a fornire consulenza specialistica per gli adulti con autismo.
I testi selle Linee Guida sono disponibili ai seguenti link:

Giornata inaugurale del Master e del Corso di Alta Formazione sull'Autismo 2024/25 di Università degli Studi dell'Aquila...
05/07/2025

Giornata inaugurale del Master e del Corso di Alta Formazione sull'Autismo 2024/25 di Università degli Studi dell'Aquila e Centro Riferimento Regione Abruzzo, giunti alla nona edizione. Nell'auditorium Gssi L'Aquila letture dei professori Monica Mazza, Roberto Keller e Marco Bertelli, tra i massini esperti internazionali sulla diagnosi e il trattamento dell'autismo. Ha coordinato i lavori Marco Valenti, direttore del Centro.

28/06/2025
28/06/2025

***SEMINARIO FORMATIVO****

🗓️ Venerdì 4 luglio 2025 ore 9.00
📍 Aula Auditorium, Gran Sasso Science Institute Via Michele lacobucci, 2 L'Aquila

INTEGRAZIONE DELLE COMPETENZE ROBOTICHE NELLA RIABILITAZIONE DELL’AUTISMO: INNOVAZIONE E INCLUSIONE

💡 Giornata formativa dedicata ad esplorare le nuove frontiere della robotica, delle basi diagnostiche e dell’intelligenza artificiale nella presa in carico dell’autismo. Si discuterà delle fondamenta per un progetto di vita personalizzato e le co-occorrenze psicopatologiche, con un focus sulle tecnologie innovative. La giornata si concluderà con una tavola rotonda dedicata alle prospettive future e alle collaborazioni interdisciplinari. Un appuntamento imperdibile per chi si occupa di autismo e innovazione clinica.

📢 Relatori: Prof.ssa Monica Mazza (Università degli Studi dell’Aquila – Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo), Prof. Marco Valenti (Università degli Studi dell’Aquila – Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo), Dott. Roberto Keller (ASL Città di Torino), Dott. Marco Bertelli (Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze)

💬 Informazioni evento: [email protected]
Centro di Riferimento Regionale Autismo - L'AquilaMarco ValentiMonica Mazza

Indirizzo

Ospedale San Salvatore, Edificio G8
L'Aquila
67100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390862368627

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