NEXT Comites Paesi Bassi

NEXT Comites Paesi Bassi Lista civica apartitica per le Elezioni del COMITES del 3 Dicembre 2021.

N E X T: competenza, concretezza e senso civico al servizio della Comunità Italiana nei Paesi Bassi.

Nel mondo esistono 115 Comites e finora uno solo è stato commissariato: quello de L'Aia. Ebbene sì, il 2024 si apre con ...
18/01/2024

Nel mondo esistono 115 Comites e finora uno solo è stato commissariato: quello de L'Aia. Ebbene sì, il 2024 si apre con questo triste primato che ci porta a rompere il silenzio per gettare una luce corretta sull'accaduto.
Far parte del Comites significa mettere il proprio tempo e le proprie competenze a disposizione della comunità, senza pensare ad un ritorno in termini economici o di prestigio personale. Durante la campagna elettorale abbiamo ripetuto strenuamente questo concetto per un motivo semplice: è la pura verità.
LUP e Inclusiva hanno invece deciso fin da subito di adottare una diversa strategia, ovvero coalizzarsi per assumere il controllo stabile sull'Isitituto, sfruttare il Comites come trampolino di lancio per inseguire varie e variegate agende politiche personali e usare NEXT come capro espiatorio in modo da deflettere l'attenzione del pubblico. Questo equilibrio, oltre ad essere vessatorio nei confronti dei consiglieri di NEXT, avrebbe portato ad un totale immobilismo istituzionale, ragion per cui abbiamo preso la sofferta decisione di dimetterci e di riti**re l'intera lista dal Consiglio. Sapevamo che così facendo avremmo attirato le critiche della comunità e di sicuro non volevamo tradire i valori e gli ideali che ci avevano portato a candidarci, ma in quel momento era l'unica soluzione per costringere i restanti membri del Consiglio a dedicarsi ad attività concrete e, perché no, assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
La realtà è invece sotto gli occhi di tutti: sono bastati pochi mesi perché le lotte intestine e la politica di bassa lega causassero dimissioni e rimpasti, fino all'estrema conseguenza del commissariamento, una sconfitta amara per tutti i cittadini italiani nei Paesi Bassi.
Va da sé che ogni presente tentativo di ti**re nuovamente in ballo NEXT come capro espiatorio di tale débâcle, a oltre un anno dalle dimissioni dei suoi consiglieri, appare in modo chiaro come un puerile canto del cigno di chi cerca disperatamente di aggrapparsi ad un potere e un prestigio che, nel concreto, non esistono.
In questo momento non possiamo far altro che augurarci che il commissariamento sia breve, con la certezza che sarà una fase equilibrata e giusta in quanto affidata ad una persona di esperienza come il consigliere Carta. A lui i nostri auguri di buon lavoro e all'intera comunità la speranza che il prossimo Comites sia una realtà nuovamente solida, votata ai nobili scopi da cui il Comitato prende vita.

29/10/2022

CAPITOLO 4

Ci siamo presentati alle scorse elezioni per il rinnovo delle cariche del Comites per portare avanti un programma chiaro, per usare l'esperienza accumulata negli anni precedenti in favore della realizzazione di progetti sempre migliori a vantaggio della comunità italiana, vedendo anche la presenza di altre liste come un segnale positivo di maggiore partecipazione.

Le cose, in questi mesi, sono andate diversamente. Potremmo fare molti esempi ma forse è sufficiente parlare della proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso, per dare un'idea precisa della situazione a chi non ha altre fonti se non la pantomima dello "streaming".

La maggioranza del consiglio, costituita da due liste che per amicizia, interesse o minaccia sono di fatto una sola realtà, ha inventato una nuova forma di punizione: la mozione di censura, un istituto non presente in alcun regolamento del Comites, i cui effetti inesistenti sarebbero dovuti ricadere come una scure su uno dei consiglieri di Next. Questo, presentandosi alla seduta in cui si sarebbe dovuta votare tale mozione, si è visto rifiutare l'accesso alla riunione come pure la possibilità di leggere la propria memoria a riguardo. Non solo, la lettura pubblica di tale documento è stata negata anche agli altri consiglieri di Next già convenuti, alla faccia dello streaming e della trasparenza.
In parole povere, la maggioranza del Comites si è autodichiatata tribunale, ha inventato un reato, ne ha incolpato un consigliere e ha tenuto un processo sommario in cui è stata vietata la difesa del presunto imputato, passando direttamente ad una sentenza confezionata per le telecamere. Di primo acchito, verrebbe da dire che la situazione sia imbarazzante se non infantile, di certo non consona ad un'istituzione internazionale.
Appare però chiaro fin da subito che un comportamento del genere si scaglia nettamente contro qualunque principio di pluralismo, di rappresentatività, di democrazia, e non vogliamo in alcun modo avallare questo "regime del bastone", foss'anche con la nostra semplice presenza.

Per questo motivo i consiglieri eletti nel Comites con la lista Next hanno deciso di rassegnare le dimissioni dal Comites stesso; tutti gli altri membri della lista Next, a supporto di questa presa di posizione, hanno rinunciato formalmente a subentrare nell'incarico in seno al consiglio.
Siamo consapevoli della responsabilità che ci siamo assunti con la nostra candidatura e ne abbiamo coscienza anche in virtù di un risultato elettorale che ha visto Next come lista più votata rispetto alle altre, anche in termini di preferenze individuali. Questa decisione, lungamente ponderata, non è un voltare le spalle alla comunità italiana che ben ci ha dimostrato supporto in questi anni. Il nostro impegno vuole continuare e continuerà, solo è impossibile che succeda all'interno di una gestione dispotica che ci relega ad una posizione in cui, nelle parole dei suoi stessi attori, "qua comandiamo noi e voi non potrete mai fare niente".

Sappiamo che una presa di posizione tanto netta quanto inevitabile viste le circostanze attirerà molte parole al vetriolo, anche da parte di blogger che vorranno continuare a sbandierare la propria neutralità per nascondere ben altre agende personali, ma troviamo necessario rimarcare in modo assoluto la nostra distanza e la totale disapprovazione verso ciò che si vuole connotare come un regime autoritario che non dovrebbe avere spazio nel moderno mondo civile.

"...e quindi uscimmo a riveder le stelle."

28/10/2022

Capitolo 3.

Lo streaming. Ah, lo streaming, promessa di trasparenza e democrazia diretta. Solo promessa, però.
Abbiamo accettato di buon grado l'idea di trasmettere le sedute del Consiglio in diretta streaming, rendendo i video disponibili per chi fosse interessato, in quanto riteniamo che lo strumento in sé possa offrire svariati vantaggi:
- mostra in modo chiaro i lavori in corso del Comites;
- avvicina maggiormente i membri del consiglio alla comunità;
- rende comprensibile la ratio dietro alle scelte organizzative, oltre a far vedere il funzionamento delle procedure.

La trasparenza? Beh, quello è un altro discorso e riguarda in questo caso la sospensione della credulità dello spettatore: è facile riempirsi la bocca di "trasparenza" quando a telecamere spente vengono impartiti gli ordini di scuderia, con le buone ma soprattutto con le cattive, per poi limitarsi a vendere l'immagine di un gruppo armonico e coeso.

"Noi siamo in otto, voi siete in quattro, quindi comanderemo sempre noi"; ci vorrebbe un certo coraggio nel dire questa frase durante lo streaming e non limitarsi a sibilarla lontano dal microfono.

La trasparenza no, quella è un'altra cosa.

28/10/2022

Capitolo 2.

La comunicazione offre molti strumenti utili a veicolare l'immagine di una realtà, strumenti che se non usati in modo corretto ed etico si trasformano in trucchetti, poi mezzucci e infine trappole per chi pensava di suonare e finì suonato.

Un esempio su tutti è costituito dalla documentazione del precedente organo direttivo del Comites, al cui riguardo sono nati dialoghi surreali come questo:
- I conti non tornano!
- In che senso non tornano?
- Mah, mancano alcuni scontrini dalle rendicontazioni...
- Strano. Quali scontrini?
- Non lo sappiamo, ma secondo noi mancano scontrini...

Il fine di questo scambio non è quello di chiedere conto di qualcosa ma di gettare una costante ombra di vago sospetto, in modo da mettere in discussione la reputazione dell'interlocutore senza mai esporsi con accuse precise e formali. Perché si fa così? Semplice: il pubblico di non addetti ai lavori può non conoscere le finezze di un bilancio ma è di certo veloce nel cogliere l'allusione e pensare che "forse quelli hanno rubato qualcosa".

Il diavolo, però, fa le pentole ma non i coperchi.

I bilanci del Comites vengono vagliati attentamente da organi superiori prima di essere approvati, quindi accusare il vecchio direttivo di aver occultato dei fondi significa implicare senza mezzi termini che l'Ambasciata e il Ministero sarebbero COLLUSI per quanto concerne questa presunta distrazione dei fondi. Forse sarebbe il caso di prestare attenzione prima di muovere certe insinuazioni o almeno riflettere su quanto, dove e come potrebbero riverberare.

Oppure si potrebbe usare un minimo di logica di base e chiedersi: cui prodest? Il Comites non muove certo appalti da milioni di euro né ha il potere di conferire incarichi di prestigio. Provate dunque ad immaginare il direttivo del Comites, l'Ambasciata e il Ministero che si accordano per far sparire... Cosa? Un Happy Meal dal McDonalds da dividere in tre?

Nulla di più plausibile, vero?
Sono trucchetti per seminare zizzania, appunto, ma come recita il vecchio adagio: "chi semina vento raccoglie tempesta"...

28/10/2022

Capitolo 1.
Un anno fa, durante la campagna elettorale, ci siamo spesi nel descrivere "cos'è" il Comites per offrire un'informazione quanto più possibile completa e corretta sull'importanza di questa istituzione, sulle sue potenzialità e sulle opportunità che può creare per la comunità italiana.
Dopo dieci mesi dall'insediamento del nuovo consiglio ci troviamo, paradossalmente, a dover parlare di cosa NON È il Comites, o almeno di cosa NON DOVREBBE ESSERE.

Il Comites, dunque, non è:
- un poltronificio
- un trampolino di lancio per una scalata al potere offerto dai ruoli istituzionali
- una fonte di reddito individuale

Sembra inutile dire l'ovvio, eppure è evidente che non tutti abbiano le idee chiare a riguardo.
Far parte del consiglio direttivo significa mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie risorse individuali in favore della comunità, non per guadagno personale né per prestigio ma per puro e semplice senso civico, perché fare gruppo significa crescere insieme, di più e meglio.

Stringe il cuore vedere che invece l'attitudine dominante sia molto, molto diversa...

25/04/2022

25 Aprile, liberi tutti.

Da marzo, 1000 euro per un corso
18/02/2022

Da marzo, 1000 euro per un corso

Vanaf 1 maart kan iedereen, of je nu werkt of niet, een aanvraag indienen voor maximaal 1.000 euro voor het volgen van een training, cursus of opleiding. Die opleiding moet wel een erkende zijn. Voor het aanvragen van de tegemoetkoming komt op 1 maart een speciale site in de lucht, laat een woordvoe...

12/12/2021

THE COMITES INSIDER

Ieri si è tenuta la prima riunione del nuovo Consiglio del COMITES, con il rinnovo delle cariche amministrative. Siamo lieti di poter dire che l'incontro è avvenuto in un clima di sereno dialogo e che si è manifestata fin da subito una precisa volontà di collaborare per la realizzazione di progetti coerenti con la pluralità di istanze rappresentata nell'attuale composizione dell'Istituto.
Augurando buon lavoro al nuovo Consiglio del COMITES, vi invitiamo a seguirci e vi diamo appuntamento a presto per le novità.

Al termine di questa lunga e intensa tornata elettorale, ci sentiamo di offrirvi un sincero ringraziamento: NEXT è stata...
06/12/2021

Al termine di questa lunga e intensa tornata elettorale, ci sentiamo di offrirvi un sincero ringraziamento: NEXT è stata la lista che ha ottenuto il maggior numero di preferenze, la capolista Paola Cimegotto e il presidente uscente del Comites, Ernesto Pravisano, hanno ricevuto il maggior numero di voti individuali. Tale risultato riconosce da un lato il lavoro svolto da chi ha fatto parte del Comites nell'ultimo quinquennio e dall'altro premia l'eperienza e le idee concrete che sono state centrali nella nostra visione per il futuro.

Il testa a testa fra le tre liste candidate dipinge un quadro effettivo di quanto varie siano le istanze e le aspirazioni della comunità italiana nei Paesi Bassi ed è uno sprone a comprenderle sempre meglio e a rappresentarle adeguatamente per rendere le attività del Comites più visibili, efficaci e partecipate.
Un altro dato attira inevitabilmente l'attenzione: fra le persone che hanno fatto richiesta della scheda elettorale, un quarto non ha poi votato. Sarebbe fin troppo semplicistico parlare di disaffezione in questa circostanza, mentre è lecito ritenere che sia stato forse un clima emotivo a tratti molto, troppo acceso e polemico a trattenere chi aveva già espresso la precisa volontà di partecipare al processo democratico. Questa circostanza sottolinea quanto sia importante che nel nuovo consiglio direttivo si venga a creare un clima di sincera collaborazione e che il mettersi concretamente al servizio della comunità sia il fine comune di tutti gli eletti.

L'avventura di NEXT non finisce qui: la squadra che si è creata in occasione di queste elezioni ha dimostrato passione, affiatamento, voglia di fare e continuerà ad offrire supporto alle attività del Comites.
Auguriamo al nuovo consiglio del Comites - e a noi stessi - un buon lavoro e, rinnovando i ringraziamenti a tutti voi, vi invitiamo a seguirci per le prossime novità!

01/12/2021

Ultimi giorni per il voto e noi continuiamo a parlarvi della nostra squadra perché il lavoro di NEXT non finisce certo il 3 dicembre!
Samantha Milani, candidata con NEXT, solleva due punti importanti: innanzitutto il valore del volontariato, del dedicare parte del proprio tempo alla comunità e al sostegno dei soggetti più deboli e svantaggiati. Al volontariato si lega il secondo aspetto, ovvero quanto sia importante che gli italiani che scelgono di trasferirsi nei Paesi Bassi possano integrarsi in modo indipendente e corretto per essere parte attiva, partecipativa e importante di questa nazione.
Anche Samantha ha scelto di mettere la propria esperienza e la propria sensibilità al servizio di NEXT, quindi di tutta la comunità italiana. Il 3 dicembre è prossimo: avete fatto la vostra scelta?

Oggi è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, un tema purtroppo sempre attuale e sul quale non si ac...
25/11/2021

Oggi è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, un tema purtroppo sempre attuale e sul quale non si accendono mai abbastanza riflettori.

Come membri della società esprimiamo tutto il nostro supporto alle donne che ogni giorno subiscono aggressioni fisiche e psicologiche, aggressioni che troppo spesso sfociano nei fatti di sangue che quotidianamente popolano le pagine di cronaca.

Come candidati al COMITES, ricordiamo l'evento che tale istituto promosse nel 2019 a riguardo e ci impegniamo a proseguire nell'impegno morale e civico di continuare a promuovere iniziative di sensibilizzazione dentro e fuori dal COMITES, per dare il nostro piccolo ma sentito contributo al contrasto di questo deprecabile fenomeno.

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24/11/2021

Prosegue oggi il chiarimento che desideriamo venga fatto riguardo a diverse inesattezze più o meno colpevoli che sono state diffuse su vari mezzi di informazione nelle ultime settimane e che sono culminate in una grottesca sceneggiata di fronte alla sede del COMITES, con puntuale e diretto supporto da certi organi di informazione e da post disseminati ad arte su alcune pagine Facebook.
Riteniamo questa sia una forma di rispetto dovuta al pubblico che si vede propinare messaggi di bassa qualità e, senza equo contraddittorio, non ha gli strumenti per formarsi un’opinione basata sui fatti e non su vuote, martellanti illazioni.

L'assemblea “segreta” che segreta non è.

Video, articoli, post su Facebook che ci è capitato di leggere in questi giorni puntano univocamente verso l'accusa che l'ultima assemblea del COMITES uscente sarebbe stata nascosta agli occhi del pubblico per occultare chissà cosa.
NEXT ha voluto accettare l'invito del COMITES a partecipare nell'ottica dichiarata di un globale “passaggio di consegne” in quella che era né più né meno un'assemblea ordinaria con una relazione di fine mandato, un evento che è stato partecipato in modo attivo e propositivo dai presenti e in cui non sono mancate critiche e contestazioni che sono state messe regolarmente a verbale.
Riprendiamo la risposta alla richiesta di chiarimenti ricevuta dal COMITES per sfatare alcuni miti a riguardo.
- L'andamento della pandemia ha reso necessario un forte contingentamento degli accessi ed una scrupolosa adesione alle regole di sicurezza, per cui la partecipazione fisica all'evento era giocoforza ristretta e regolata da leggi vigenti che, per la loro stessa natura, annullano gli effetti di qualunque regolamento interno che le contrasti. Sono le basi del diritto, competenze che sarebbe utile avere quando ci si propone di amministrare un istituto come il COMITES;
- Nessuna assemblea del COMITES si è mai tenuta in diretta streaming, neanche durante le varie fasi della pandemia che hanno ovviamente influenzato i lavori, e in questo caso l'assemblea ha visto per la prima volta una commistione di persone in presenza ed altre collegate da remoto. Non c’erano a disposizione gli strumenti concreti per attuare uno streaming su queste premesse e, con quelli usati per portare avanti l'evento, il risultato è stato tutt'altro che ottimale;
- L'assemblea del COMITES non è un reality show ma un evento istituzionale, non deve piegarsi ai desiderata esterni motivati da pure esigenze di click baiting. La pubblicità dell'evento è garantita dal verbale che è disponibile a tutti sul sito del COMITES ed è un documento UFFICIALE, della cui veridicità i firmatari si assumono la completa responsabilità, anche legale. Non possiamo fare a meno di notare che l'interesse polemico per dettagli di questo tipo sia emerso solo ed esclusivamente per quest'ultima assemblea e non sia mai stato dimostrato nei cinque anni precedenti da chi oggi si straccia le vesti con tanta teatralità, il che ci porta al prossimo punto;
- NEXT, essendo presente nella persona di una sua rappresentante, può testimoniare la veridicità di quanto scritto finora. Avrebbero potuto farlo anche i rappresentanti delle altre liste, che invece hanno preferito rifiutare l'invito nel modo più rumoroso possibile e filmarsi fuori dalla sede del COMITES pontificando su quanto stesse succedendo all'interno. Avere una possibilità, rinunciare alla possibilità, vantarsi di tale rinuncia e poi lamentarsi di non aver avuto accesso a quella possibilità non è esattamente sinonimo di serietà e dedizione. Varcare quella soglia invece di usarla come sfondo per un selfie avrebbe consentito di vedere di persona cosa sia e come funzioni istituzionalmente il COMITES, elementi che diversi candidati hanno dimostrato più e più volte di non conoscere né comprendere, trasformando questa mancanza nella cifra di un’intera campagna elettorale;
- La comunicazione dell’evento poteva essere migliore? Senza dubbio, ma è bene rimarcare che l’organizzazione ha subito varie traversie causate dalla disponibilità del luogo in cui esso avrebbe dovuto svolgersi e, di conseguenza, alle relative modalità, il tutto nel contesto di un'evoluzione della pandemia grave ed imprevedibile. Questo ha causato uno slittamento della convocazione ufficiale a ridosso della data prevista per l'assemblea, stante il fatto che tale convocazione non avrebbe potuto avere carattere di ufficialità senza l'indicazione di un luogo preciso in cui svolgere l'incontro stesso. Viste le premesse, rimandare il tutto avrebbe comportato un rischio tutt'altro che astratto di non poter tenere l'evento in presenza neanche parziale.

Ci dispiace di non poter riportare complotti incredibili come ci dispiace che la verità sia meno eccitante di quanto tocchi leggere sui vari canali social e non. Anzi, non ci dispiace per niente: dire le cose come stanno, nella loro prosaica semplicità, è una forma di rispetto nei confronti dell’intera comunità italiana ed è questa trasparenza uno dei valori che NEXT vuole portare al COMITES nei prossimi cinque anni.

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