04/17/2022
]Happy Easter! He is risen! Alleluia!
Pasqua di Resurrezione. Pasqua di Vita Nuova. Pasqua di azzimi di sincerità e verità. Ora finalmente si è manifestato nella sua pienezza il disegno d’amore del Padre. Perché cercare ancora tra i morti colui che è vivo? Perché sostare al sepolcro? È risorto, come aveva predetto. E ci precede sulle strade della Galilea delle Genti.
Sì, ai discepoli che hanno fatto esperienza felice dell’incontro con il Risorto, alle donne e agli uomini di ieri e di oggi che hanno legato la propria vita alla vicenda di Gesù di Nazaret e lo hanno riconosciuto come il Signore e il Cristo, è stato fatto il dono di una nuova presenza e di un nuovo ascolto. L’ascolto di quella Parola che ti legge dentro, che si inserisce nel tuo intimo come lama di libertà e ti scardina dagli schemi di ogni sequestro umano, troppo umano; l’ascolto nuovo di quella Parola che fa sognare spazi di volo e ti fa sentire di appartenere a processi avviati.
E la presenza. Quella di uno sguardo che si posa sul tuo cuore con la forza dello Spirito, che ti fa sentire perdonato prima ancora che tu riconosca il tuo tradimento, che ti sana, prima ancora che tu confessi il tuo abbandono. Una presenza che ridona speranza. Una presenza che è Shalom, saluto del Risorto, che vuole riversarsi sul mondo intero. Il giorno di Pasqua è il nuovo giorno della creazione dopo il riposo dello Shabat. Tutto è rinnovato nel perdono e nell’amore del Padre che porta pace e benedizione su ogni uomo.
Si iniziano dunque processi nuovi. Il Maestro Risorto ci attende “in viam”, lungo le strade, tra la gente, quella più “lontana”, quella più affamata di verità e di giustizia, quella più povera e abbandonata, quella scartata e messa ai margini: la nuova Galilea delle Genti. Via perciò il vecchio lievito: siamo nuovi pani pasquali da moltiplicare nella condivisione, siamo esploratori, inventori di nuove strade, di nuove possibilità, di nuovi cammini, di nuove opportunità. Quelle strade nel Sole che portano gli uni verso gli altri e, insieme, verso il Padre, con il Cristo, nello Spirito.
E ogni cuore che incontrerà il Risorto nella testimonianza del discepolo canterà: Surrexit Dominus vere. Alleluia!
[don Antonio Ascione, assistente diocesano del settore adulti]