Paolo Andreani Consigliere Comunale Città di Luni

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NEL COMUNE DI LUNI CENSURE A GOGO'... DOPO QUELLA NEI CONFRONTI DI UN LIBRO DI STORIA LOCALE ARRIVA QUELLA ALLE MANIFEST...
08/05/2026

NEL COMUNE DI LUNI CENSURE A GOGO'... DOPO QUELLA NEI CONFRONTI DI UN LIBRO DI STORIA LOCALE ARRIVA QUELLA ALLE MANIFESTAZIONI NEL BORGO DI ORTONOVO.

Cari concittadini,
l’Amministrazione comunale ha invitato le associazioni e tutti coloro che intendono organizzare eventi nel Comune di Luni a un incontro pubblico dedicato alla presentazione dei nuovi regolamenti approvati con Deliberazioni di Consiglio Comunale.

Sono stato informato che durante l'incontro, in riferimento alle feste organizzate dalla proloco nel borgo di Ortonovo, il sindaco Silvestri quest'anno non intenderà chiudere il traffico sulla via provinciale che attraversa il borgo, intervento necessario per motivi di sicurezza, quindi, le manifestazioni non potranno essere organizzate.

Spero che ciò non corrisponda al vero perché troverei strano che questo accada soltanto per Ortonovo e non per gli altri borghi, non comprenderei questa disparità e come me non lo capirebbero neanche gli ortonovesi.

Signor sindaco, perché così tanto rancore nei confronti di un borgo, quello di Ortonovo, a cui lei dovrebbe essere affezionato in quanto residente lì da molti anni?
Residente in una casa che ha cercato di valorizzare arricchendola con murales originali e contraddittori, dall'effigie del Cristo a quella di Che Guevara e infine con la raffigurazione di Guernica. Un gesto che ho sempre interpretato meritevolmente, come una dimostrazione di appartenenza a un luogo e invece ora mi accorgo di essermi sbagliato, di averla sopravvalutata e forse già allora il suo scopo era un altro, la prego, mi smentisca.

Ma ritorniamo sull'argomento, il borgo è raggiungibile passando sia dalla provinciale di Carrara, via Fontia, che dalla provinciale spezzina che collega la via Aurelia all'entroterra.
Gli abitanti non hanno alcun impedimento, possono scegliere quale utilizzare ma il centro abitato non potrà essere attraversato dalle ore 19.00 alle 24.00 per i due giorni previsti per la festa "Contadina".

Nessun ortonovese ha mai protestato per tale provvedimento, tantomeno gli esercenti del borgo che traggono profitto da queste manifestazioni, e non credo lo abbiano fatto neanche i proprietari di un'attività commerciale, ubicata fuori dal borgo e quindi raggiungibile passando da Carrara, lamentando di subire un ipotetico danno economico e che nel caso andrebbe anche dimostrato, quindi, non capisco veramente cosa abbia suggerito al sindaco Silvestri un'intenzione così nefasta.

Quella di Ortonovo è una festa che negli anni ha visto aumentare il gradimento dei visitatori nostrani e dei turisti, molti dei quali ritornano sempre volentieri perché non vogliono privarsi di passare una serata in un'atmosfera unica, con la possibilità di degustare i piatti tipici della tradizione passeggiando in un ambiente magico e assaporando un bicchiere di buon vermentino, frutto di queste meravigliose colline di Luni.

Ma questa decisione non permetterà neanche lo svolgimento della manifestazione "Cantine in festa", tanto apprezzata l'anno scorso sia dai visitatori che dai produttori nostrani del vermentino dei Colli di Luni e financo dagli organizzatori stessi.
Mi auguro che ciò non accadrà anche per la festa patronale del 7 e 8 settembre.

Complimenti "signor" sindaco Silvestri, questa volta è riuscito a prendere due piccioni con una fava ma quando si esagera talvolta capita che il risultato sia tutt'altro che quello sperato, e glielo auguro di cuore.

La sua tracotanza dimostrata anche nella risposta verbale data all'autore del libro censurato, Elio Gentili, presente all'incontro istituzionale, dimostra che "al peggio non c'è mai fine", e dopo la censura culturale nei confronti di un libro devo assistere, mio malgrado, all'ennesima censura solo nei confronti delle manifestazioni organizzate a Ortonovo, che hanno lo scopo di promuovere il territorio e i nostri prodotti, che in questo caso potremmo definire come una censura al turismo locale.

E' opportuno ricordare che la proloco di Ortonovo in questi anni ha versato nelle casse comunali 50.000 euro e speso decine di migliaia di euro per l'abbellimento del borgo, proprio grazie a queste manifestazioni, l'unica associazione a non chiedere contributi all'amministrazione comunale ma a darli.

Si ravveda "signor" Sindaco e si comporti da signore...

QUANDO ELLY SCHLEIN PARLA DI ENERGIA DIMOSTRA TUTTA LA SUA INCOMPETENZA.
05/05/2026

QUANDO ELLY SCHLEIN PARLA DI ENERGIA DIMOSTRA TUTTA LA SUA INCOMPETENZA.

CHI BUTTERESTI GIÙ DALLA TORRE?
05/05/2026

CHI BUTTERESTI GIÙ DALLA TORRE?

UN CHIARO ESEMPIO DI APPROSSIMAZIONE E SPRECHI.Cari concittadini,nell’ultimo Consiglio comunale del 28 Aprile avremmo do...
04/05/2026

UN CHIARO ESEMPIO DI APPROSSIMAZIONE E SPRECHI.

Cari concittadini,
nell’ultimo Consiglio comunale del 28 Aprile avremmo dovuto discutere del rendiconto 2025 invece abbiamo parlato soprattutto della prossima inaugurazione dell’asilo nido.

L’assessore ai servizi sociali, Patrizia De Masi, ha enfatizzato la scelta fatta dalla Giunta di ristrutturare l'asilo nido, chiuso nel 2015 per mancanza d'iscrizioni, sperando di raggiungere sufficienti iscrizioni.

L’opportunità di usufruire dei fondi del PNRR per ristrutturare l’ex asilo nido di via Olmarello, secondo l'assessore De Masi, non andava sprecata e con orgoglio informava i consiglieri che le famiglie interessate a iscrivere i propri figli al nido di via Olmarello avevano già raggiunto le 50 unità, ossia, il numero massimo di bimbi che la nuova struttura sarà in grado di accogliere.

Su quest'ultima informazione dell’assessore mi sono documentato e la realtà è un tantino diversa, le famiglie non sono 50 ma 43, di cui 36 residenti a Luni e 7 nei comuni limitrofi. La speranza è quella che l’interesse delle famiglie si tramuti in iscrizioni.

Ma adesso parliamo di numeri:

il costo generale per la gestione della nuova struttura comprensiva dei costi fissi sarà di circa 500.000 euro.

Le rette mensili partiranno da un minimo di 150 euro a un massimo di 550 euro con ISEE oltre 60.000 euro.

Considerando una retta media di 400 euro, pari a 4.000 euro/anno, l’incasso per il Comune sarà di 200.000 euro (4.000 x 50).

Lo Stato riconosce ai Comuni, per gli asili nido, un contributo annuo in funzione alle iscrizioni e nel nostro caso dovrebbero essere circa 100.000 euro/anno.

Quindi, sottraendo al costo generale di 500.000 euro i 200.000 euro di rette e i 100.000 euro di contributo statale, il risultato è un costo annuo di 200.000 euro che, diviso per 50, corrisponde a 4.000 euro di costo che l’Amministrazione comunale sopporterà in favore di ogni singolo iscritto.

Ho fatto presente che trovavo inaccettabile la scelta di sorbirci un costo anche per le famiglie non residenti e comunque quei 200.000 euro/anno non avrebbero più permesso all’Amministrazione di realizzare alcune opere per il territorio, se non di minore importanza.

Invece con quella somma avremmo potuto realizzare opere per 3.000.000 di euro e comunque supportare economicamente le nostre famiglie con minori fino a 3 anni.

Sono passati 5 anni da quando la Giunta spese oltre 200.000 euro per la nuova palestra, un’opera che non potrà mai essere finanziata dal Comune e destinata a rimanere un mero sogno.

Infine non corrisponde al vero che l’opera sia stata realizzata solo grazie ai fondi del PNRR, in realtà la Giunta inizialmente aveva ipotizzato una spesa di 900.000 euro, salvo poi accorgersi di aver sbagliato i conti per cui è stato necessario ricorrere alle casse comunali per 300.000 euro, quando l’intera spesa, di 1.200.000 euro, poteva essere finanziata tutta dal PNRR.

La decisione d’investire su questo progetto può essere condivisibile ma non nei modi e nei metodi scelti da questa Giunta perché a poche settimane dall'inaugurazione sento ripetere troppo spesso la parola "speriamo" e queste scelte non si fanno sperando che le cose vadano nel verso giusto ma con programmazione e una attenta valutazione dei costi e dei benefici.

In una cosa sono esemplari, a sprecare i vostri soldi.

Gli orchestrali del teatro la Fenice di Venezia, alla notizia della nomina a direttore del maestro Venezi, hanno subito ...
01/05/2026

Gli orchestrali del teatro la Fenice di Venezia, alla notizia della nomina a direttore del maestro Venezi, hanno subito risposto con un netto rifiuto organizzando proteste di ogni tipo, dichiarando che non avrebbero accettato imposizioni dal Ministro della cultura.

Eh sì, perché loro hanno la cosiddetta "schiena dritta" e non possono accettare le decisioni altrui, al contrario accettano volentieri i contributi che il ministero, tramite il FNSV, versa nelle casse del teatro ogni anno.

Dei 9 milioni di ricavi solo 7,2 sono frutto della vendita dei biglietti al botteghino e dei 25 milioni di contributi 17,2 sono del ministero della cultura.

La sproporzione fra i ricavi e i costi della produzione è di 1 a 4, in sostanza gli orchestrali, senza il contributo dello Stato, sarebbero dei falliti e dei disoccupati.

Questo non significa che la cultura non debba essere aiutata economicamente ma in questo caso si va ben oltre all'aiuto.

L'audace "vigilante" comunista non permette a un pacifico  ottantenne di partecipare alla manifestazione del 25 Aprile c...
26/04/2026

L'audace "vigilante" comunista non permette a un pacifico ottantenne di partecipare alla manifestazione del 25 Aprile con la bandiera dell'Ucraina.
Da anni il popolo di quella nazione sta combattendo l'invasore russo ma a cantare "Bella ciao" sono i comunisti italiani.

UNA DEMOCRATICA CENSURA.Cari concittadini,lo storico Elio Gentili domenica 26 aprile avrebbe dovuto presentare il libro ...
23/04/2026

UNA DEMOCRATICA CENSURA.

Cari concittadini,
lo storico Elio Gentili domenica 26 aprile avrebbe dovuto presentare il libro "Ortonovo dei nostri nonni" nei locali comunali del centro culturale "A. Cervia" nel borgo di Nicola.

Il 10 marzo scorso aveva presentato al protocollo comunale la richiesta per ottenere l'autorizzazione e il patrocinio, come previsto dal regolamento comunale per attività ed eventi di promozione del territorio con particolare attenzione alle forme espressive della cultura locale e dell'identità storica.

Non ricevendo risposta alla sua richiesta è stato costretto a rinviare ad altra data la presentazione.

Sono venuto a conoscenza di tutto ciò soltanto alcuni giorni fà quando Elio Gentili mi informò che aveva dovuto fornire anche alcune copie del libro affinché la Giunta comunale potesse accertarne la conformità al regolamento comunale per il patrocinio.

Ho subito chiesto informazioni agli uffici competenti ma la risposta che ho ricevuto mi ha lasciato sbigottito a tal punto da chiedere spiegazioni direttamente all'assessore De Masi che mi rispondeva con la seguente dichiarazione: "La Giunta sta valutando la richiesta e seguirà la comunicazione al Sig. Gentili".

A questa dichiarazione ho risposto che avrei preferito che avessero accertato e non valutato il libro perché accertare che il libro parli di storia locale, e non di un altro territorio, rientra nei doveri istituzionali per rilasciare il patrocinio mentre valutarne il contenuto, se di gradimento o meno alla Giunta, la interpreto come una censura.

I fatti storici riportati nei libri di Elio Gentili sono frutto di un duro e lungo lavoro di ricerca negli archivi di Stato e militari, nelle biblioteche comunali e negli archivi cronistorici delle parrocchie lunigianesi. Non si basano su fatti frutto di racconti personali che sono, in quanto tali, soggetti a facili interpretazioni di parte che spesso eludono la verità.

Purtroppo la verità è che dopo 44 giorni la Giunta deve ancora decidere se censurare o no un libro di storia locale, quando per concedere il patrocinio all'ANPI, per una passeggiata attraverso i luoghi della resistenza, ne ha impiegati soltanto 8.

La maggioranza a Luni è sorretta dal Partito Democratico ma cosa c'è in tutto questo di democratico???

Non sono sorpreso ma trovo tutto ciò vergognoso!!!

Un covo di vipere... e il giudice Borsellino era un co****ne.
18/04/2026

Un covo di vipere... e il giudice Borsellino era un co****ne.

NUOVA VITA ALL'EX SCUOLA DI ORTONOVO.Cari concittadini,alcuni mesi fa, su questa pagina, pubblicai un video per denuncia...
11/04/2026

NUOVA VITA ALL'EX SCUOLA DI ORTONOVO.

Cari concittadini,
alcuni mesi fa, su questa pagina, pubblicai un video per denunciare lo stato di abbandono in cui si trova l'ex scuola di Ortonovo, ossia, uno spettacolo paesaggistico vergognoso, un vero e proprio sfregio al borgo storico.

Le aste pubbliche, per l'alienazione dell'immobile comunale, sono andate tutte deserte quindi c'era il rischio che questa bruttura continuasse a deturpare l'immagine fiabesca che il borgo riesce a trasmettere di sé e precludere l'intera area ad un uso pubblico sarebbe stato un ulteriore sfregio alla popolazione.

In seguito alla pubblicazione del video presentai alcune interrogazioni ottenendo come risultato immediato la messa in sicurezza della struttura e ieri sera, durante il Consiglio comunale, al termine della discussione dell'ultima interrogazione, intercorsa con l'assessore Sebastiani, ho pregato la Giunta affinché si trovasse una soluzione per risolvere il problema.

Più volte avevo suggerito all'Amministrazione, in mancanza di offerte per l'acquisto, di demolire quel rudere, quantomeno avremmo evitato di offrire al borgo un'immagine di trascuratezza e di abbandono deprimenti.

Evidentemente i miei richiami non sono rimasti inascoltati, infatti, durante una pausa del Consiglio, il sindaco Silvestri mi ha confidato che sarebbe favorevole a demolire il rudere e far nascere in quell'area un giardino attrezzato, una soluzione che accontenterebbe anche la Proloco locale.

Beh, capirete il mio stupore, sentirsi proporre dal primo cittadino, dopo un periodo di assopimento per cercare una soluzione al problema, probabilmente la soluzione migliore per la popolazione ortonovese è stata non solo una sorpresa ma una soddisfazione personale, non la prima a dir il vero.

In sostanza il Sindaco si è reso disponibile per concordare con gli ortonovesi come utilizzare l'area dell'ex scuola, un percorso ancora tutto da costruire e decidere ma finalmente riesco a intravedere una luce in fondo al tunnel della mediocrità.

Papa Leone XIV ribadisce che la guerra non porta mai vere vittorie, ma solo dolore, distruzione e ferite che impiegano g...
28/03/2026

Papa Leone XIV ribadisce che la guerra non porta mai vere vittorie, ma solo dolore, distruzione e ferite che impiegano generazioni a rimarginarsi.

L'ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace.

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