27/10/2026
SOLIDARIETÀ A MICHELA PONZANI
La Società Italiana delle Storiche esprime profonda preoccupazione per la decisione del Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, di querelare la studiosa Michela Ponzani, in seguito alle dichiarazioni rese in un programma televisivo.
Nel suo intervento, Ponzani ha richiamato una nota vicenda della storia italiana, relativa alla manifestazione non autorizzata del 12 aprile 1973 a Milano, durante la quale fu ucciso l'agente di polizia Antonio Marino, di soli 22 anni, in seguito allo scoppio di una bomba a mano. Il riferimento si inseriva in una riflessione critica sulle politiche di sicurezza, sulla libertà di manifestazione e sugli spazi del dissenso democratico. La ricostruzione e l'interpretazione di tali vicende appartengono a pieno titolo al campo della ricerca storica e del confronto pubblico, nel rispetto della distinzione tra responsabilità individuali, accertamenti giudiziari e interpretazioni storiografiche.
La Società Italiana delle Storiche ritiene particolarmente preoccupante il rischio che il ricorso a procedimenti giudiziari nei confronti di studiose e studiosi possa produrre effetti intimidatori e dissuasivi sull'esercizio della libertà di ricerca e di espressione. Tale preoccupazione assume un rilievo ancora maggiore quando le iniziative provengono da figure che ricoprono le più alte cariche dello Stato, cui spetta una particolare responsabilità nella tutela del pluralismo democratico.
Nell'esprimere piena solidarietà a Michela Ponzani, la Società Italiana delle Storiche ribadisce il proprio impegno nella difesa della libertà della ricerca storica, del diritto alla critica e del libero confronto tra interpretazioni storiografiche, posizioni politiche e orientamenti culturali differenti. La possibilità di interrogare criticamente il passato, anche nelle sue pagine più controverse, costituisce una condizione irrinunciabile della vita democratica.